“La Quiete non idonea”, domani parte il protocollo?

quiete.jpgSembra tutto pronto per avviare la procedura che porterà allo spegnimento di Eluana Englaro a”La Quiete” a Udine ma le voci contrarie alla procedura si fanno sentire di nuovo

da ansa.it

Per l’assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Wladimir Kosic, la Clinica La Quiete non possiede le condizioni per attuare il decreto della Corte di appello di Milano ai fini della sospensione della nutrizione e idratazione artificiale ad Eluana Englaro. Lo ha detto all’ANSA il sottosegretario alla salute Eugenia Roccella, al termine di un incontro a Roma con l’assessore.

Eluana Englaro non puo’ essere affidata e ‘presa in carico’ dall’Associazione ‘Per Eluana’ (composta dall’anestesista Amato De Monte, altri medici e una decina di infermieri specializzati), costituita la settimana scorsa per gestire l’attuazione del decreto della Corte di Appello di Milano per l’interruzione dell’alimentazione e dell’idratazione della donna. Sarebbe questa, secondo il sottosegretario, la posizione espressa dall’assessore Kosic.

la casa di cura La Quiete ha però dichiarato di essere pronta a inziare il protocollo di riduzione degli alimenti e di essere coadiuvata in questo da una troupe di esperti esterni alla casa di cura

 

FORSE DOMANI RIDUZIONE NUTRIENTI

Secondo il neurologo che segue Eluana Englaro, Carlo Alberto Defanti, la riduzione dei nutrienti potrebbe pero’ iniziare gia’ domani. ”Il protocollo – ha detto Defanti – e’ partito nel momento del ricovero e prevede che la quantita’ di nutrienti venga ridotta dopo tre giorni”.

”La riduzione dei nutrienti potrebbe quindi cominciare gia’ domani o da venerdi’ mattina”, ha spiegato Defanti. La riduzione dei nutrienti sara’ ”discrezionale”, ha proseguito il neurologo, ma molto probabilmente ”prevedera’ inizialmente una riduzione drastica, di circa il 50%, e poi sempre piu’ graduale. Non sara’ un processo brutale”. Contemporaneamente ad Eluana Englaro saranno somministrate piccole dosi di sedativi” a garanzia che non provi alcuna sofferenza. Difficile prevedere il tempo di sopravvivenza: ”in media questo e’ di due settimane, ma possono subentrare imprevisti o possono rivelarsi fibre eccezionalmente resistenti. In ogni caso e’ probabile che il tempo complessivo sia vicino a tre settimane”.

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