teatro.jpgProsegue, con tre appuntamenti, la programmazione del “Giovanni da Udine”di questa settimana; apputnmenti da non perdere…stay tuned!Prosegue, con tre appuntamenti, la programmazione del “Giovanni da Udine”di questa settimana: letteratura e musica, venerdì 23 gennaio, con il nuovo incontro del ciclo Si racconta (ore 17.45) e con l’atteso concerto dell’Orchestra sinfonica regionale diretto da Jakub Hrusa (ore 20.45), e prosa, sabato 24 gennaio, con lo spettacolo Sarà una bella società, scritto da Edmondo Berselli e interpretato dal leggendario Shel Shapiro. Ma osserviamo, più da vicino, le tre proposte…
Dopo Neri Marcorè e Sebastiano Lo Monaco, toccherà a Maurizio Micheli il ruolo di narratore nel salotto letterario ideato da Michele Mirabella e curato da Fabiana Savorgnan di Brazzà: l’attore leggerà una novella del Decameron e Fra’ Lucertola di D’Annunzio, l’incontro sarà ripreso e trasmesso da TeleQuattro (ingresso gratuito con ritiro del biglietto segnaposto a partire dalle 17.00).
E passiamo alla musica: impossibile non festeggiare il bicentenario della nascita di Mendelssohn, il grande romantico Felice di nome e di fatto! Lo celebrano con una delle sue pagine più applaudite, il Concerto in mi minore op. 64, due giovani già forti di una brillantissima carriera internazionale: Jakub Hrusa, direttore musicale di una delle orchestre più illustri d’Europa, la Filarmonica di Praga, e Sayaka Shoji, vincitrice a sedici anni (record assoluto nella storia del concorso) del Premio Paganini. Ma Hrusa guida anche la Sinfonica del Friuli Venezia Giulia in due grandi pagine del classicismo viennese: l’ouverture del Don Giovanni di Mozart e, soprattutto, la Prima sinfonia di Beethoven, finora mai eseguita nelle stagioni del “Giovanni da Udine”.
Sarà una bella società, infine, nasce dall’esigenza di ripercorrere, a ritmo di musica, la storia di alcune generazioni. La storia di chi ha attraversato l’Italia, e simbolicamente il mondo, dai primi Sessanta in poi. E questa storia, adesso, ce la raccontano il mitico Shel Shapiro e la sua band: oltre quarant’anni di contemporaneità e di cambiamento in cui le canzoni contrappuntano sentimenti e avvenimenti facendo da sfondo alle trasformazioni sociali e culturali del nostro Paese. La voce, la chitarra e l’immagine anche fisica di Shapiro, amatissima icona beat per eccellenza, rappresentano «un esercizio evocativo irresistibile» che serve per recuperare il clima di un’epoca e lo spirito del tempo.

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