L’Arcivescovo Mazzocato alla Giornata del Ringraziamento

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Sarà l’arcivescovo di Udine, monsignor Andrea Bruno Mazzocato a presiedere, in comunione con la Chiesa italiana, la tradizionale celebrazione eucaristica in occasione della 65ª Giornata nazionale del Ringraziamento organizzata dalla Coldiretti di Udine nella Basilica della Madonna delle Grazie in Udine e che si svolgerà sabato 7 novembre alle 19. La S. Messa sarà concelebrata dal consigliere ecclesiastico provinciale della Coldiretti don Gianni Molinari e sarà accompagnata dal coro «Musiche d’inCanto» di Coseano e dal Coro parrocchiale di Mereto di Tomba. Le due corali ricorderanno il musicista friulano mons. Giovanni Pigani a 50 anni dalla scomparsa, eseguendo una messa da lui composta in occasione del 50° di sacerdozio dell’allora arcivescovo di Udine, mons. Giuseppe Nogara. Musica eseguita soltanto in quell’occasione e ritenuta persa. Recentemente è stata invece ritrovata e viene ora riproposta. Mons. Pigani è stato un grande musicista. Oltre a suonare nella cattedrale di Udine, è stato direttore del Conservatorio Tomadini, ha insegnato in varie località d’Italia. Fra i suoi allievi anche il maestro Muti.

La Giornata del Ringraziamento 2015 ha come tema «Il suolo, bene comune». Essa, come scrivono i Vescovi italiani nel loro Messaggio inviato per l’occasione, si rinnova «a pochi mesi dalla pubblicazione dell’Enciclica Laudato si’ di papa Francesco (LS), che invita tutti gli uomini che abitano la terra alla “cura della casa comune”» così come ad «ascoltare con attenzione il grido della terra: richiamando l’Esortazione apostolica Evangelii gaudium, essa osserva che “Dio ci ha unito tanto strettamente al mondo che ci circonda, che la desertificazione del suolo è come una malattia per ciascuno, e possiamo lamentare l’estinzione di una specie come fosse una mutilazione” (n. 89, che rimanda al n. 215 di EG)».

« L’umanità – proseguono i Vescovi – rappresenta l’elemento che apre la terra verso nuove armonie o nuovi disordini, in base alle scelte che operiamo; sarebbe sconsiderato chi distruggesse il territorio da cui dipende la propria vita. Proprio quest’ultimo riferimento ci introduce anche al tema della Giornata del Ringraziamento 2015, che le Nazioni Unite hanno dichiarato Anno Internazionale del Suolo. Nel farlo, esse hanno sottolineato come il suolo abbia una valenza insostituibile in ordine alla produzione di cibo, ma anche per la tutela della biodiversità e per la mitigazione del mutamento climatico. È, dunque, un bene comune fondamentale: come ben sa il mondo agricolo, così profondamente legato alla sua qualità e disponibilità perché quando il suolo si degrada, grave è il rischio per il futuro dell’umanità».

E indicando le numerose sfide che attendono l’uomo, dalla custodia della fertilità del suolo al diritto all’accesso della terra, spiegano: «Quella che il capitolo VI dell’Enciclica LS individua come compito specifico delle comunità ecclesiali è, invece, l’attenzione per la dimensione educativa e formativa. Si tratta, in particolare di apprendere a rinnovare la nostra percezione del mondo, imparando a sentirsi parte di parte di una comunione creaturale sulla terra di tutti e a percepirsi come amministratori di un prezioso bene comune, i cui frutti hanno una destinazione universale».

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