Las Vegas e il gioco: una storia secolare

Quando si sente parlare di casinò e giochi da sala, la mente viaggia inevitabilmente verso una città nello specifico: si tratta di Las Vegas, considerata a livello internazionale come la casa dell’intrattenimento. Anche chi non è mai entrato in un casinò sa bene che è nel Nevada che si trovano le strutture più famose e imponenti per giocare a poker o alla roulette. Las Vegas fa parte della cultura degli Stati Uniti e ha ispirato anche produzioni cinematografiche come il film di recente uscita “48 hours in Vegas”, produzioni che hanno fatto conoscere le sale in tutto il mondo. “The Strip” è una delle strade più conosciute del globo e da anni è diventata anche destinazione preferita per molti vacanzieri che adorano fare le ore piccole. Ormai i casinò non sono più soltanto luoghi di ritrovo per giocatori: spesso sono inseriti all’interno di veri e propri resort con tanto di piscina. L’esperienza al tavolo verde diventa paradossalmente solo un contorno.

Nonostante sia stata l’Italia a dare vita al business dei casinò col Ca’ Vendramin di Venezia, è nelle luci sfavillanti e nei colori sgargianti di Las Vegas che viene identificato il concetto stesso di gioco. I casinò spopolano ormai tra i vari continenti da oltre due secoli e oggi quasi tutti prendono come riferimento le strutture di Las Vegas. Il The Cosmopolitan e il Foxwoods Resort di Ledyard sono solo alcuni degli edifici lontani da Las Vegas, ma che cercano in tutto e per tutto di far sentire la clientela all’interno della capitale del gioco internazionale.

Fino agli anni ‘30 Las Vegas non era altro che una stazione di sosta per pionieri diretti in California, ma con lo sviluppo della rete ferroviaria iniziò ad essere snobbata e solo con la realizzazione della Diga Hoover la città tornò ad essere popolata e ad attirare soprattutto il turismo. Dato che il gioco fu legalizzato proprio in quegli anni, non ci volle molto prima di assistere alla comparsa di casinò. Il Flamingo Hotel ha assunto una rilevanza storica in questo contesto. Persino i militari che operavano nelle vicinanze erano soliti frequentare la zona. Il boom economico fu una naturale conseguenza. Oggi le sale di Las Vegas sono collegate con ferrovie a monorotaia e passaggi sotterranei, alle spalle di una vasta area desertica.

Las Vegas è divenuta nel tempo anche una sede di fiere e congressi e fiere, oltre che un punto focale per lo shopping. La città è riuscita a resistere anche a una forte crisi di inizio millennio, che aveva portato un alto tasso di disoccupazione. Dal 2014 in avanti, però, molte offerte di lavoro sono arrivate proprio dall’apertura di nuovi hotel e casinò. La potenza economica di Las Vegas si attesta ora tra le più grandi del mondo.

La fortuna del posto è stata senz’altro dovuta anche agli investimenti di ricchi imprenditori. La storia del famoso magnate di Las Vegas Kirk Kerkorian, attivo anche nel settore cinematografico o automobilistico, parla per sé, ma non sono mancate anche vicende intricate di uomini d’affari legati alla criminalità organizzata. Insomma, l’impero dei casinò ne ha viste davvero parecchie prima di riuscire a imporsi in America e superare i confini…

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