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Latisana: Telesca “Nessuna carenza al pronto soccorso di Latisana”

ospedale-latisana-630x344 “La situazione dell’assistenza infermieristica nei Pronto soccorso dei presidi ospedalieri dell’Azienda per l’assistenza sanitaria n. 2 “Bassa Friulana Isontina” è conforme ai livelli di sicurezza e di qualità previsti dagli standard assistenziali; lo stesso vale per le altre unità operative: mediche, chirurgiche e specialistiche”.

Questa la replica dell’assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Maria Sandra Telesca, alle accuse lanciate dal sindacato delle professioni infermieristiche che ha denunciato una presunta carenza di personale a livello regionale, con particolare riferimento al Pronto soccorso di Latisana.

Nel dettaglio Telesca ha spiegato che le ferie estive e i riposi sono stati garantiti attraverso l’inserimento di 25 unità infermieristiche – tra tempi determinati e interinali – e di altrettanti Operatori socio sanitari (Oss) a tempo indeterminato. Inoltre sono state assunte altre dieci unità infermieristiche per il periodo estivo destinate ai Punti di Primo Intervento (Ppi) di Lignano e Grado, in aggiunta all’attivazione della convenzione con Sogit per il Ppi di Grado.

L’assessore ancora ha puntualizzato che, ad integrazione di queste dieci assunzioni per i Ppi di Lignano e Grado, sono state utilizzate circa 1800 ore di prestazioni aggiuntive, con il pieno consenso dei dipendenti in virtù anche del corrispettivo economico previsto.

“Per quel che riguarda le dotazioni organiche dei Pronto soccorso delle quattro sedi ospedaliere di Gorizia, Monfalcone, Palmanova e Latisana, queste – ha sottolineato Telesca – non presentano situazioni di carenza di personale e in tutto il periodo estivo vi è stata una costante attenzione nel garantire i livelli di sicurezza, nel pieno rispetto del Piano dell’emergenza regionale”.

“Alla luce di questi fatti – ha affermato l’assessore – qualsiasi riferimento ad uno stato di emergenza relativo ad un insufficiente numero di personale infermieristico non corrisponde in alcun modo alla realtà”.

L’assessore ha poi ricordato come l’unico momento di criticità si sia registrato lo scorso marzo, contestualmente all’apertura della Sala operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) che prevedeva il trasferimento delle unità infermieristiche verso la stessa Sores e la continuità della Centrale Operativa 118 di Gorizia. Una difficoltà che è stata prontamente superata utilizzando le prestazioni aggiuntive garantite dal personale infermieristico dei Pronto soccorso di Monfalcone e Gorizia (circa 600 ore).

“Grazie a queste misure intraprese, quindi, le dotazioni organiche dei Pronto soccorso – ha detto Telesca – sono in linea dal punto di vista quantitativo”.

L’assessore ha anche aggiunto che, in attesa della possibilità di fruire della graduatoria del concorso regionale degli infermieri, rimangono da stabilizzare le equipe assistenziali per quelle unità infermieristiche che sono ancora precarie.

“Spiace constatare – ha concluso Telesca – come la costruzione strumentale di emergenze inesistenti, per contrastare l’attuazione della riforma sanitaria, significhi agire esattamente nella direzione opposta a quel processo virtuoso in corso volto a fare Salute ‘con’ e ‘per’ i cittadini”. ARC/GG/ep

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