Laurea honoris causa a padre Georg Sporschill

16 settembre 2019

L’Università di Udine ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Scienze della formazione primaria a Georg Sporschill, gesuita austriaco che ha dedicato la sua vita agli ultimi della società. La cerimonia si è svolta nel Centro di accoglienza “Ernesto Balducci” di Zugliano (Ud). Hanno portato i saluti il rettore dell’ateneo friulano, Alberto De Toni, la direttrice del Dipartimento di Lingue e letterature, comunicazione, formazione e società (DILL), Antonella Riem, e il presidente del Centro di accoglienza e di promozione culturale “Balducci”, don Pierluigi Di Piazza. La laudatio è stata affidata ad Anselmo Paolone, docente di pedagogia generale e sociale. Dopo il conferimento della laurea, padre Georg Sporschill ha tenuto la sua lectio dal titolo Elia e i suoi corvi. Messaggeri del lavoro sociale cristiano.

Georg Sporschill nasce a Feldkirch il 26 luglio del 1946 nella regione austriaca del Voralberg. Laureato nel 1972 all’Università di Innsbruck in psicologia e pedagogia, lavora per qualche anno nei servizi sociali della Regione del Voralberg, prima di entrare, nel 1976, nella Compagnia di Gesù. Nei primi anni di formazione è molto vicino al famoso teologo gesuita tedesco Karl Rahner, con cui scrive un libro. Dal 1977 a Vienna è assegnato alla parrocchia di Lainz. Anima dei gruppi giovanili che agiscono anche in campo sociale, ed è direttore della rivista sociale Entschluss. Nel 1982 viene incaricato dal direttore della Caritas viennese, monsignor Leopold Ungar, di aprire nella capitale austriaca alcuni centri di accoglienza per senzatetto, ex carcerati e tossicodipendenti. L’iniziativa ha molto successo. All’inizio degli anni Ottanta conosce a Vienna il Cardinal Carlo Maria Martini.

L’esperienza viennese dura fino al 1991, quando è inviato a Bucarest a “fare qualcosa” per le centinaia di bambini di strada, scappati dagli orfanatrofi di Stato dopo la caduta del regime di Ceau?escu nel dicembre del 1989. A Bucarest fonda subito, con l’aiuto di Ruth Zenkert, l’associazione Concordia, che nel corso di vent’anni accoglie nelle sue strutture (centri di prima accoglienza, case di recupero sociale, scuole di formazione professionale) molti di questi bambini e ragazzi, salvandoli dalla strada e dalla droga. Negli anni Concordia apre comunità simili, con la stessa denominazione, in Moldavia e Bulgaria. Nel 2007 a Gerusalemme incontra di nuovo il cardinal Carlo Maria Martini, ormai a riposo e scrive con lui il best seller Conversazioni notturne a Gerusalemme.

Nel 2012 Sporschill, terminata l’emergenza “bambini di strada” in Romania, lascia Concordia, e la sua esperienza e il progetto vengono portati avanti da referenti locali. Nello stesso anno apre e fonda insieme a Ruth Zenkert l’associazione Elijah, che lavora in tre villaggi vicino a Sibiu (Romania) per favorire il riscatto umano e sociale delle popolazioni rom, e in particolare dei loro bambini, presenti in tutta quella vasta area, dove vivono in condizioni molto precarie anche a causa della dipartita della popolazione sassone, di origine tedesca, negli anni Novanta verso la Germania. Qui Sporschill ha aperto dei centri sociali e delle scuole di musica per favorire la crescita culturale e umana di quei villaggi, attività che continua tuttora.

Sporschill è autore di numerose pubblicazioni e, negli anni, ha ricevuto importanti premi e riconoscimenti, fra cui la Medaglia d’oro al valor civile della Repubblica d’Austria (1999) e lo United Nations Vienna Civil Society Award (2002).

Realizzazione video:
Pierangelo Gosparo e Sergio Rizzi
DISO multimedia – UNIUD 2019

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