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Lazio Udinese – 24 gennaioalle 18.30

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Lazio Udinese: i precedenti

Tempo di recuperi per la nostra Udinese che mercoledì 24 sarà di nuovo in campo all’Olimpico per recuperare l’incontro della dodicesima giornata di andata non disputatosi il 5 novembre scorso a causa di un forte acquazzone nel prepartita.

Lazio e Udinese si affronteranno domenica per la trentanovesima volta in Serie A: gli incontri giocati all’Olimpico sono a favore dei biancocelesti impostisi per 19 volte sui 38 nei quali le due squadre si sono affrontate. In altrettante occasioni, però, i bianconeri sono andati a punti, mentre in ben 11 circostanze la partita è terminata con la vittoria friulana.

La vittoria con più reti è datata 27 gennaio 1985 quando l’Udinese batté la Lazio in casa propria con il punteggio di 4-1 con quattro marcatori differenti. In quello che rappresentava un vero e proprio spareggio salvezza i bianconeri passarono in vantaggio nel primo tempo con Edinho e raddoppiarono con Carnevale. Successivo forcing laziale nel tentativo di accorciare le distanze ma fu l’Udinese a segnare in contropiede lo 0-3 con l’attuale Direttore Sportivo Manuel Gerolin. L’1-3 giunse con Giordano su rigore ma l’Udinese chiuse definitivamente il discorso con Selvaggi per l’1-4 finale. Quella partita segnò lo spartiacque per i rispettivi campionati delle due squadre, con i laziali che a fine stagione retrocedettero in serie B con soli 15 punti, mentre l’Udinese ottenne una tranquilla salvezza.

Un’altra vittoria di rilievo per i nostri è datata 9 maggio 2009: 1-3 il risultato finale grazie ai gol di Floro Flores, D’Agostino e Quagliarella ai quali rispose la Lazio con il solo Rocchi.
L’anno scorso l’incontro si giocò alla settima di ritorno e terminò 1-0 per i biancocelesti grazie alla rete di Immobile su rigore al 28’ della ripresa.

Lazio che in casa non può considerarsi propriamente una macchina da guerra avendo, nei 9 incontri disputati finora all’Olimpico, vinto solamente in 5 occasioni dimostrando di non avere mezze misure. A fronte di vittorie altisonanti come quella di domenica contro il Chievo per 5-1 o del 6-1 contro il Sassuolo, fanno da contraltare alcuni risultati anemici come lo 0-0 al debutto contro la Spal o l’1-1 contro la Fiorentina, se non addirittura le “scoppole” subite dal Napoli (1-4) e addirittura dal Torino (1-3). Dati che, assieme alla probabile defezione del bomber Ciro Immobile in casa biancoceleste, fanno ben sperare per il recupero di mercoledì.

Nella partita di domani sarà ancora più difficile portare a casa punti in considerazione soprattutto delle assenze?
“Nel calcio ho visto tante volte girare a vuoto squadre che giocano al top, così come ho visto tante volte squadre che, pur non essendo al massimo della forma come siamo noi adesso, portare via un punto o addirittura vincere partite sulla carta impossibili. Le altre squadre rispetto alla nostra hanno una rosa più lunga e possono gestire meglio un periodo di flessione che c’è ed era pronosticabile arrivasse. Stiamo attraversando un periodo di leggera difficoltà che prima o poi capita a tutte le squadre, anche quelle che lottano per il vertice, noi dobbiamo solo rimanere sereni e lottare, fare gruppo e dare tutto quello che abbiamo in corpo. Domenica contro la Spal abbiamo fatto esattamente quello che avevamo preparato, poi nel secondo tempo siamo calati fisicamente ma era una situazione messa in conto, ciò non significa però che abbiamo la pancia piena. I ragazzi al termine della partita erano tristi e inevitabilmente amareggiati, ma dobbiamo rimanere sereni e pensare a superare questo momento di difficoltà. Noi siamo comunque a due punti da qualcosa che non avevamo in preventivo di raggiungere a inizio stagione e faremo di tutto per rimanere attaccati a questo sogno, ma non dimentichiamoci che assieme a noi ci sono squadre che fra ingaggi e investimenti sono molto più titolate a stare lassù”.

Mister, quante pedine cambierà per queste tre partite in una settimana e se può spendere due parole sulla Lazio.
“Io sono sempre stato molto legato all’ambiente laziale per gli anni vissuti e per quello che ho trascorso, pertanto ho un ricordo particolarmente bello, soprattutto per essere cresciuto dal punto di vista umano. La Lazio è una squadra molto forte, che gioca un ottimo calcio e lotta per obiettivi importanti com’è giusto che sia. Per quanto riguarda la gestione degli uomini è sotto gli occhi di tutti che siamo in difficoltà; abbiamo perso anche Lasagna che ha preso un pestone sul piede e non verrà con noi a Roma, e alcuni giocatori non sono al meglio. La nota positiva è che abbiamo recuperato Angella che sicuramente non partirà da titolare ma sarà in panchina”.

Anche la Lazio però non se la passa bene con Immobile ko.
“Lo sostituirà Felipe Anderson che ha caratteristiche diverse rispetto a Immobile ma dovremo stare ugualmente attenti perché la Lazio dispone di una serie di giocatori molto pericolosi sul fronte d’attacco”.

Ci può dire come stanno Stryger, Fofana e Widmer?

“Stryger sta bene e ha recuperato la botta subita prima della partita con la Spal, aveva qualche problemino ma sta meglio e infatti è stato convocato. Fra gli acciaccati chi sta meglio di tutti è Angella che è completamente recuperato”.

Sappiamo che Behrami e Adnan non sono recuperabili a breve distanza, ma Widmer riuscirà a esserci per la gara di domenica con il Genoa?
“Tra questi nomi chi è più vicino al rientro è Behrami, perché è quello dei tre che sta svolgendo al meglio il lavoro affidatogli per il recupero. Non credo per domenica, ma per la partita dopo credo che sarà convocabile. Gli altri invece sono da valutare giorno per giorno, mentre credo che per Alì Adnan ci vorrà più tempo”.

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