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Le associaiozni slovene condannano i cartelli bilingui imbrattati

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Ha destato molto scalpore l’imprattamento di alcuni cartelli stradali bilingue nei comuni delle valli del Natisone e le associazioni slvoene rigettano le velate accuse mosse loro. Le organizzazioni slovene della provincia di Udine condannano senza riserve il raid di ignoti imbrattatori che di recente hanno danneggiato le tabelle stradali nei comuni delle Valli del Natisone, ma nello stesso tempo rigettano con fermezza insinuazioni apparse sulla stampa che collegano gli atti vandalici alle organizzazioni stesse ed auspicano che i responsabili vengano individuati e perseguiti a norma di legge.

Sono questi i contenuti della denuncia che i rappresentanti di tre associazioni della minoranza — Bruna Dorbolò presidente dell’Istituto per la cultura slovena di San Pietro al Natisone, Iole Namor vicepresidente per la provincia di Udine della Skgz – Unione culturale economica slovena) e Giorgio Banchig presidente dell’associazione Don Eugenio Blanchini di Cividale del Friuli — hanno fatto contro ignoti per i danneggiamenti e gli imbrattamenti «di svariati cartelli bilingui e non con la cancellazione di toponimi italiani».

I firmatari della denuncia rilevano che si tratta di «gesti di inciviltà e di intolleranza che vanno contro la convivenza di lingue e culture di questo territorio» e ricordano che «alcuni dei cartelli stradali imbrattati sono stati realizzati con i finanziamenti previsti dalla legge 482/1999 sulla tutela delle minoranze linguistiche storiche in Italia».

I rappresentanti delle organizzazioni slovene della provincia di Udine, si legge ancora nella denuncia presentata al comandante della stazione dei carabinieri di San Pietro al Natisone, maresciallo Elio Romito, rigettano «le insinuazioni recentemente apparse sulla stampa su eventuali responsabilità delle organizzazioni della minoranza slovena di cui facciamo parte. Ci riserviamo di adire le vie legali contro i responsabili di tali dichiarazioni».

A documentazione di quanto affermato i tre firmatari hanno allegato copia di due articoli apparsi sul Messaggero Veneto dal titolo «Cartelli stradali imbrattati a Stregna e San Leonardo« (10 marzo 2010) e «Cartelli stradali imbrattati vandali anche a Savogna» (12 marzo 2010).

comunicato Istituto per la cultura slovena

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