Moby
Ieri sera sul palco della Fiera della Musica di Azzano X è salito sul parco MOBY in un live assolutamente imperdibile! Seguono le FOTO del concerto. Per i fan del festival è stata una grande occasione poter assistere al nuovissimo live di Moby che ha presentato i sound delle nuove hit, in uscita con l’ultimo album, prevista per l’inizio del 2011 e i grandi successi del passato.

FOTO: Giandomenico Ricci














































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Moby, newyorkese, classe 1965.
Negli anni Ottanta il giovane Moby è affascinato dalla musica punk e post-punk, illuminato da Clash, Gang of Four, Public Image e Joy Division. Milita così in una serie di band hardcore.
Successivamente si impegna come DJ, e quando la musica techno e house invadono i club della grande mela, le sue performance si trasferiscono in locali come il Mars, il Palladium, l’MK.
Nel 1993 si insinua nelle chart inglesi. Il disco “Everything is wrong” (1995) è un calderone esplosivo che frantuma i generi – punk jungle house blues soul – e li riconverte alla sua ispirazione.
Nel 1999 esce il suo quarto album “Play”, con cui ottiene il successo: una gemma di melodie soul e blues in chiave elettronica. In un paio d’anni Moby diventa una presenza totale ed essenziale del pop. Il tour del 1999 finisce con platee ipnotizzate di 24mila persone. Il disco vende otto milioni di copie nel mondo.
Nel 2002 arriva l’album “18”: maturo, profondo, illuminante. La perfetta conseguenza di “Play”. Moby, eclettico musicista, suona tutti gli strumenti, canta in quattro canzoni ed affida le altre a guest vocal di talento (Angie Stone su tutti).
Celebrato con la magnificenza che merita “18”, in testa alle chart di ben dodici paesi europei, Moby si chiude nella sua stanza, da sempre fonte di primaria di ispirazione e sperimentazione, dove scrive la bellezza di 250 canzoni. Quattordici di queste finiscono nell’album “Hotel” (2005), in cui Moby suona tutti gli strumenti (tranne la batteria), canta in dieci brani e ospita la voce di Laura Dawn. L’uscita di “Hotel” viene anticipata dal famosissimo singolo “Lift me up”, conosciuto in Italia per il suo utilizzo in alcuni spot pubblicitari.
Negli anni Moby lavora anche per il cinema, collaborando a diverse colonne sonore: “Heat”, “The Insider”, “Ogni maledetta domenica”, “The Beach”, “Southland tales” e un film di James Bond.
Nel 2006 arriva la consacrazione con l’immancabile raccolta: “Go, the very best of Moby” che ripercorre attraverso sedici tracce tutti i successi del “genietto”.
Nel 2008 è la volta di “Last Night” e nel 2009 di “Wait for me”, due successi planetari.

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