Le indicazioni della Regione ai Sindaci su pulizia spazi pubblici

Indicazioni operative per la pulizia e la disinfezione degli spazi pubblici per il contenimento dell’infezione durante l’epidemia Covid-19 sono state inviate a tutti i sindaci del Friuli Venezia Giulia in una nota congiunta della Protezione civile regionale e della direzione centrale Salute, Politiche sociali e Disabilità.

Per quanto riguarda strade, piazze e luoghi aperti “non vi è alcuna evidenza che le superfici calpestabili siano implicate nella trasmissione di infezioni respiratore virali”. Inoltre, “i prodotti disinfettanti, soprattutto se usati su larga scala, hanno un considerevole impatto ambientale e possono essere dannosi anche per la salute umana”. Pertanto, è consigliata, e potrà esser utilmente incrementata nell’esecuzione, la normale pulizia delle strade, eseguita come da prassi. Si raccomanda invece di evitare le procedure di spazzamento a secco e l’utilizzo di soffiatori al fine di ridurre l’aerodispersione di polveri.

È consigliato incrementare le azioni di lavaggio manuale dei marciapiedi e delle aree pedonali nei punti di maggiore aggregazione (farmacie, supermercati, capolinea degli autobus o di altri trasporti) mediante idropulitrici (acqua tiepida e soluzione igienizzante normalmente utilizzata). Non è invece considerata utile la pulizia degli arredi urbani (panchine, corrimani, pensiline degli autobus, etc) in quanto, per essere efficace, la loro disinfezione dovrebbe essere ripetuta più volte nell’arco della stessa giornata con notevole dispendio di risorse umane e non.

Dovrà essere valutata dai sindaci – così indica la nota congiunta di Protezione civile e direzione Salute della Regione – l’opportunità di vietare l’accesso a parchi gioco o aree dedicate allo svago per bambini. Dovrà essere diffusa al pubblico, agli amministratori di condominio e alle aziende territoriali per l’edilizia residenziale (Ater) la raccomandazione di incrementare la pulizia e disinfezione delle superfici che vengono più spesso a contatto con le mani. È raccomandato, infine, l’aumento della ventilazione, possibilmente naturale, in tutti gli edifici pubblici o privati di uso comune. 

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