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Le mura di Palmanova candidate UNESCO per l’Italia

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Ora è certo. La Commissione nazionale UNESCO ha deciso che il sito seriale “Le opere di difesa veneziane tra il XV e il XVII secolo”, con capofila la città di Bergamo e Palmanova una delle quattro città italiane partner, rappresenterà l’Italia a Parigi, davanti alla commissione internazionale. Un viaggio di oltre mille chilometri nell’architettura e nella storia, che inizia alle pendici delle Prealpi lombarde e finisce lungo le coste dell’Adriatico.
Il progetto proposto da Ivrea, città industriale, alla stessa Commissione nazionale UNESCO, verrà riproposto nel 2018.

“Da ora inizierà un nuovo rinascimento per Palmanova. Abbiamo fatto i passi giusti e creduto fin dal primo momento in questa candidatura. Coivolgendo la comunità, regionale e comunale. Non lasciando nulla di intentato” commenta entusiasta il Sindaco di Palmanova Francesco Martines. “Non posso che ringraziare la Presidente Debora Serracchiani per il suo grande impegno al nostro fianco e per essersi spesa a livello nazionale e internazionale con i nostri partner croati e montenegrini. Un percorso lungo e non sempre semplice, iniziato nel luglio 2011, con l’incontro a Cividale con Manuel Guido del MIBACT presentato dall’onorevole Carlo Monai e proseguito con la prima grande pulizia dei bastioni, grazie al Direttore della Protezione Civile Guglielmo Berlasso e i 4000 volontari. Un grande progetto culturale e politico che esprime la sua valenza maggiore nell’internazionalità e nell’apertura a quei Paesi dell’Est che guardano all’Europa del futuro.”

“Un’immensa soddisfazione. Un punto d’arrivo importante che giunge a conclusione di un percoso di quasi cinque anni di questa amministrazione assieme a comunità e territorio. Abbiamo ricevuto in diverse occasioni sostegno e solidarietà dal mondo della scuola e della cultura, non solo palmarina, a dimostrazione della consapevolezza dell’alto valore del patrimonio Fortezza” dichiara la vicesindaco del Comune di Palmanova Adriana Danielis. “Ringrazio tutti coloro che si sono spesi per sostenere il faticoso lavoro di costruzione della candidtura e tra questi i membri del Tavolo UNESCO, istituito tra i componenti del Consiglio comunale e organizzazioni culturali che operano nella nostra realtà”.
Il progetto approvato metterà in rete opere murarie di origine veneziana tra l’Italia, la Croazia e il Montenegro. Partner dell’iniziativa, oltra alla capofila Bergamo, anche Palmanova, Peschiera del Garda e Venezia per l’Italia, Zara, Sebenicco, Lesina e Curzola per la Croazia e Castelnuovo, Cattaro e Dulcigno per il Montenegro.

Il percorso però non è ancora finito. Entro diciotto mesi saranno a Palmanova gli ispettori UNESCO per proseguire l’iter di valutazione e verifica della candidatura per la proclamazione a patriminio mondiale dell’UNESCO.

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