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Lecce: Il calcio non è matematica, così succede che la squadra con la peggior difesa della Serie A vinca per 2-0 contro quella con il miglior attacco. Il Lecce fa la partita perfetta, mentre l’Udinese paga la fatica degli impegni del week-end di calcio internazionale. La prima grande occasione è di marca friulana, al 6’, con Abdì che innseca Isla in corsa, appoggio immediato e preciso per Di Natale su cui, però, all’ultimo si immolano Rosati e un difensore salentino. Replica leccese con Jeda che, su azione d’angolo, non trova lo specchio della porta, di testa, da buona posizione. E l’Udinese si salva, poi, al 12’ quando in contropiede Jeda appoggia per Bertolacci a rimorchio che, dall’altezza del dischetto del rigore, spara clamorosamente tra le mani di Handanovic. Ancora giallorossi pericolosi, esattamente al 23’, con Di Michele che dal limite calcia a lato di esterno sinistro, prima che Di Natale ci provi su punizione, ma non sortisca l’effetto sperato. Molto più insidioso è il destro, secco e quasi da fermo, che al 39’ Sanchez fa sibilare ad un soffio dal palo sinistro della porta di Rosati in quella che è l’ultima azione degna di nota della prima frazione.

De Marco fischia la ripresa agli stessi uomini che erano rientrati negli spogliatoi e al 46’ Sanchez, in serpentina, fa tutto bene fino al limite, ma calcia, di punta, troppo debolmente per impensierire l’estremo difensore avversario. Ma sessanta secondi dopo il Lecce passa con Bertolacci che sfrutta al meglio un rimpallo Di Michele-Isla e da due passi buca la difesa dell’Udinese dopo 704 minuti. L’Udinese reagisce e al 13’ soltanto un grandissimo Rosati, con la collaborazione del palo, dice di no ad Abdi dal limite dell’area piccola. E poi, sessanta secondi dopo, De Marco prende una topica quando ferma Di Natale – che aveva insaccato – per un fuorigioco inesistente visto che la palla l’aveva toccata un giocatore del Lecce. Guidolin inserisce Denis per Abdi, garantendo così più peso e centimetri in attacco, ma è il Lecce ad andare ancora vicinissimo al raddoppio con Jeda che in pallonetto supera Handanovic, ma non Zapata che in rovesciata salva tutto sulla linea. Ma il due a zero è rimandato di poco, tanto quanto, cioè, Jeda fugga sulla destra ai bianconeri e metta al centro dove Bertolacci, tutto solo, sigla la propia doppietta. La formazione di Guidolin – che manda in campo anche Cuadrado per Domizzi – tenta di riaprire la gara, ma Benatia di testa non trova la porta. La partita si spegne con gli ultimi cambi e il Lecce raccoglie tre punti fondamentali per la lotta salvezza.
Fonte: Udinese.it


















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