Legambiente: in FVG 68% dei comuni a rischio

franaIl 68% dei comuni del Friul Veenzia Giulia, secondo quanto riportato da uno studio di Legambiente, sarebbe a rischio idrogeologico. Il 77% dei comuni sottoposti ai quesiti ha evidenziato abitazioni in aree golenali, negli lavei dei fiumi e nelle aree a rischio franoso; il 23 delle stesse aministrazioni presente addirittura interi quartieri in zone a rischio e ben il 36% ha edificato in questa aree zonoe con fabbricati industriali

comunicato stampa Legambiente

Sono alcuni dei dati di Ecosistema Rischio 2009, l’indagine di Legambiente e Dipartimento della Protezione Civile dedicata al rischio idrogeologico presentata questa mattina in conferenza stampa, a Udine, da Paola Tartabini, portavoce Operazione Fiumi, Giorgio Cavallo, Presidente Legambiente Friuli Venezia Giulia, e Marco Lepre, presidente del Circolo Legambiente Carnia Val Canale.

“Questi numeri dimostrano come lo sviluppo urbanistico non abbia tenuto conto del rischio e del delicato assetto idrogeologico, come confermano anche i recenti eventi alluvionali nella Carnia – commenta Paola Tartabini, portavoce Operazione Fiumi -. Infatti, sebbene il 91% delle amministrazioni monitorate preveda nei propri piani urbanistici vincoli di edificabilità per le zone a rischio, un abbondante 77% dei comuni presenta abitazioni nelle aree golenali. È  evidente, quindi, che questi vincoli devono essere ulteriormente rafforzati”.

Segnali positivi arrivano, invece, dall’85% dei comuni in cui sono stati realizzati interventi di messa in sicurezza dei corsi d’acqua e interventi di consolidamento dei versanti franosi, anche se talvolta tali opere si ispirano a filosofie superate e non adeguate, rischiando di rendere più fragili i territori dei comuni a valle. A fronte di un territorio che appare ancora troppo fragile, però, non è elevatissimo il numero dei comuni (66%) che riesce a svolgere una ordinaria manutenzione dei corsi d’acqua e delle opere di difesa idraulica. Ancor  più basso, solo il 51%, il numero delle amministrazioni provviste di un piano d’emergenza con il quale fronteggiare situazioni di crisi come frane e alluvioni. Se poi si considerano i comuni che hanno aggiornato negli ultimi due anni il piano d’emergenza, tale percentuale scende fino al 23% dei casi monitorati.

“Se a livello regionale il Friuli Venezia Giulia è riuscito ad organizzare uno dei sistemi meglio attrezzati e più efficienti d’Italia in fatto di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e l’81% delle amministrazioni monitorate ha messo in campo una struttura di protezione civile operativa in modalità h24 – commenta Giorgio Cavallo, presidente Legambiente Friuli Venezia Giulia – le amministrazioni locali, in particolare i comuni più piccoli, ad essere protagonisti di un sistema coordinato di protezione civile e ad utilizzare direttamente strumenti adeguati. Complessivamente, infatti, la percentuale di comuni che svolge un’efficace politica di prevenzione, informazione e pianificazione d’emergenza è ancora insufficiente essendo pari al 32%”.

Entrano a pieno titolo nella prevenzione del rischio anche le politiche di informazione ai cittadini e le esercitazioni pratiche sui piani di emergenza, ovvero su come comportarsi in caso di calamità. In questo settore, però, i comuni hanno ancora molta strada da fare: oltre il 60% delle amministrazioni, infatti, non hanno realizzato attività informative nel proprio territorio. Meglio, invece, l’organizzazione delle esercitazioni, che ha visto attivarsi sette comuni su dieci.

Le eccellenze regionali nella prevenzione e nella mitigazione del rischio idrogeologico sono rappresentate dai tre comuni Pontebba (UD), Lignano Sabbiadoro (UD) e Udine, che hanno affrontato il pericolo frane e alluvioni su più fronti: realizzando delocalizzazioni, con interventi di manutenzione dei corsi d’acqua, mettendo nero su bianco piani d’emergenza, ponendo divieti chiari all’edificazione nelle zone a rischio e organizzando un sistema costante e tempestivo di informazione della popolazione.

Opposta la situazione di Forni di Sopra (UD), che invece conquista la Maglia nera di Ecosistema Rischio 2009. Pur avendo strutture in zone esposte a pericolo di frane e alluvioni, infatti, il Comune non ha avviato sufficienti iniziative finalizzate alla mitigazione del rischio idrogeologico.

Con Operazione Fiumirilancia, Legambiente rilancia il suo impegno per la realizzazione di una seria politica di risanamento di un territorio che risulta ancora troppo fragile, per non dover mai più assistere a inondazioni annunciate. Oggi si chiude la tappa friulana della campagna, nel corso della quale l’equipaggio ha organizzato una giornata di informazione dedicata ai ragazzi delle scuole, a Moggio Udinese, e una grande giornata di volontariato per la pulizia di un tratto delle sponde del fiume Fella.

COMUNI A RISCHIO IDROGEOLOGICO IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Regione

Provincia

Frana

Alluvione

Frana e alluvione

Totale

% totale comuni

Friuli V. G.

68

58

11

137

63%

Gorizia

0

12

3

15

60%

Pordenone

14

23

4

41

80%

Udine

54

23

4

81

59%

Trieste

0

0

0

0

0

Fonte: Report 2003 – Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e Unione Province d’Italia

Elaborazione: Legambiente

ATTIVITA’ REALIZZATE DAI COMUNI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Attività

Numero Comuni

Percentuale Comuni

Abitazioni in aree a rischio idrogeologico

41

77%

Quartieri in aree a rischio idrogeologico

12

23%

Industrie in aree a rischio idrogeologico

19

36%

Strutture ricettive in aree a rischio

6

11%

Delocalizzazione di abitazioni

5

9%

Delocalizzazione di fabbricati industriali

3

6%

Vincoli all’edificazione nelle aree a rischio

48

91%

Manutenzione delle sponde

35

66%

Opere di messa in sicurezza

45

85%

Piano d’emergenza

27

51%

Aggiornamento del piano d’emergenza

12

23%

Sistemi di monitoraggio e allerta

34

64%

Struttura di protezione civile operativa (h24)

43

81%

Attività di informazione

20

38%

Esercitazioni

37

70%

Fonte: Legambiente

LAVORO DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO

SVOLTO DAI COMUNI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

Lavoro svolto

Percentuale comuni

Classe di merito Numero comuni

Percentuale comuni

Positivo

32%

Ottimo

0

Buono

6

11%

Sufficiente

11

21%

Negativo

68%

Scarso

17

32%

Insufficiente

19

36%

Fonte: Legambiente

I COMUNI DEL FRIULI VENEZIA GIULIA

PIU’ ATTIVI CONTRO IL RISCHIO IDROGEOLOGICO

Comune

Provincia

Urbanizzazione aree a rischio Manutenzione delocalizzazione Piano  di emergenza informazione Vincolo edificazione aree a rischio Voto Classe di merito

Pontebba UD

B

P D Xf

i   

x

9

Buono

Lignano Sabbiadoro UD

P Xf

i U

x

8

Buono

Udine UD

P Xf

i U

x

8

Buono

Fonte: Legambiente

LA MAGLIA NERA ASSEGNATA IN FRIULI VENEZIA GIULIA

NELLE ATTIVITA’ MESSE IN CAMPO CONTRO IL RISCHIO IDROGEOLOGICO

Comune

Provincia

Urbanizzazione aree a rischio Manutenzione delocalizzazione Piano  di emergenza informazione Vincolo edificazione aree a rischio Voto Classe di merito

Forni di Sopra UD F C P

U

x

2

insufficiente

Fonte: Legambiente

Legenda

F Presenza industrie in area a rischio idrogeologico
B Presenza case in area a rischio idrogeologico  Case
C Presenza quartieri in area a rischio idrogeologico
P Manutenzione ordinaria alvei e opere difesa idraulica
D Delocalizzazione case e/o fabbricati industriali da aree a rischio
X Sistemi di monitoraggio allerta popolazione caso pericolo
x Vincoli all’edificazione delle aree a rischio
f Piano d’emergenza comunale aggiornato ultimi due anni
i Attività di informazione e sensibilizzazione alla popolazione
U Esercitazioni

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