Legge stabilità: c'è valorizzazione culturale comunità croata

Trieste, 14 nov – Con la legge di stabilità, che oggi è stata
approvata definitivamente dalla Giunta regionale per poi passare
all’esame del Consiglio, la Regione, nel riconoscere la storica
presenza sul proprio territorio della comunità linguistica e
culturale croata, ne sosterrà le iniziative finalizzate alla
diffusione della conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione
della lingua e della cultura croate.

A darne notizia è l’assessore regionale alla Cultura, Gianni
Torrenti, che precisa come la norma autorizza l’Amministrazione
regionale a finanziare con 100mila euro all’anno nel triennio
2018-20 un programma di attività, comprensivo di iniziative
culturali, formative e di divulgazione in genere, che saranno
realizzate a cura dell’associazione Comunità Croata di Trieste.

I croati in Italia sono una minoranza nazionale formata da
cittadini della Repubblica di Croazia residenti in Italia (17.698
al 31 dicembre 2016, concentrati soprattutto in Veneto, Lombardia
e Friuli Venezia Giulia, specie a Trieste) e soprattutto da
cittadini italiani di lingua e cultura croata.

La presenza dei croati a Trieste, città da sempre crocevia di
culture e religioni per la posizione geografica di frontiera e
delle vicissitudini storiche, è racchiusa in un arco temporale di
diversi secoli. A seguito della creazione dello stato
indipendente croato, sul finire del secolo scorso, i croati di
Trieste hanno potuto costituire le prime associazioni, quali nel
1992 il comitato pro Croazia, nel 1996 la Matrix Croatica ed
infine nel 1999 la Comunità Croata di Trieste. Le prime due hanno
cessato il proprio operato e attualmente a Trieste è rimasta
attiva la Comunità Croata di Trieste tesa a favorire i contatti a
vari livelli tra le istituzioni ed associazioni italiane e croate
e a promuovere, in Italia e in Croazia, la conoscenza del
reciproco patrimonio naturale, storico, culturale, artistico e
religioso.
ARC/COM/ppd/fc

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