Legno Vivo a Sacile. Sabato 11 e domenica 12 settembre 2021

Tra eventi, conferenze, laboratori, esposizioni, lezioni-concerto ed esibizioni live in programma a Sacile, patria del pianoforte, nelle giornate di sabato 11 e domenica 12 settembre – con un’anteprima nella serata di venerdì 10 al teatro Zancanaro in sinergia con la rassegna Un Fiume di Note – la terza edizione della kermesse Legno Vivo, presentata oggi nel corso di una conferenza stampa dall’Assessore regionale alla cultura Tiziana Gibelli, il Sindaco di Sacile Carlo Spagnol, l’assessore comunale Roberta Lot, i curatori Davide Fregona e Dory Deriu Frasson presidente del Distretto Culturale del pianoforte.

Legno Vivo coniuga concretamente conoscenza e valorizzazione di modelli esemplari di “impresa culturale”, fruizione musicale e formazione, unendo in modo circolare musica, laboratori, mostre di strumenti musicali antichi rielaborati in chiave modernaesposizioni e iniziative che esaltano l’espressione di un territorio fortemente vocato alla cultura musicale e del legno armonico come Sacile. Esemplare in questo senso è la sezione Officina dell’Arte, che nella Corte di Palazzo Ragazzoni riunisce nel corso dell’intensa due-giorni una significativa presenza di artigiani ed imprese del Friuli Venezia Giulia, ma anche di importanti realtà nazionali, collegate al mondo degli strumenti musicali (costruzione, collezionismo, restauro, valorizzazione), anche sotto l’egida della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, partner del progetto. Nelle postazioni espositive e dimostrative realizzate in questo spazio “fieristico”, molti saranno gli aspetti da poter approfondire: dalle analisi dendrocronologiche alla costruzione di svariati strumenti musicali (armoniche a bocca, fisarmoniche, prodotti di liuteria, esemplari a tastiera, fiati, tamburi…) con tutte le loro svariate componenti.

L’attenzione data agli enti di formazione, poi, è un vero fiore all’occhiello della rassegna, che mira a valorizzare quei percorsi che promuovono lo sviluppo di “mestieri” artistici e artigianali collegati al mondo musicale. L’Istituto Stradivari di Cremona con la sua Scuola Internazionale di Liuteria, il nuovo Liceo Musicale di Sacile e l’ISIS di Sacile-Brugnera, con l’Istituto Carniello di Brugnera – che proprio grazie a “Musicae” coniuga ormai da qualche anno l’indirizzo del legno-arredo con laboratori dedicati alla costruzione di strumenti musicali – sono presenti per far conoscere i propri progetti e le potenzialità per le future generazioni. Nelle due giornate della rassegna spazio ad altrettanti allestimenti. Si potranno visitare la mostra “La Magia del Legno – Strumenti musicali del celebre artista argentino Mario Buonoconto” e “Violini piccoli e piccoli Violini – Strumenti del Museo organologico-didattico della Scuola internazionale di Liuteria di Cremona”.

Ulteriore peculiarità di Legno Vivo è quella di proporre nuove modalità di fruizione musicale, attraverso concerti “non frontali” che accompagnino il pubblico ad una migliore comprensione non solo della fase performativa ed interpretativa della musica, ma anche delle sue componenti tecniche, attraverso la costruzione e scelta degli strumenti, i legami tra i diversi repertori e l’evoluzione della tradizione di liuteria, le professioni tecniche legate al mondo musicale, grazie alla presenza di artigiani, costruttori, riparatori/restauratori, accordatori, esperti e cultori. Anche il luogo destinato a questi appuntamenti è stato pensato per arricchire il “teatro naturale” della piazza di Sacile, sotto l’antica Loggia del Municipio, con una struttura mobile dove ancora una volta il legno è protagonista, con l’allestimento di uno spazio-auditorium ispirato ad una sorta di “camera acustica totale”, dal sapore essenzialmente “green” ed ecocompatibile, realizzato in collaborazione con ITLAS srl.

Tra gli ospiti delle lezioni-concerto di sabato 11 settembre, gli oboisti e fagottisti Andrea Fiore e Giovanni Massarutto sulla costruzione degli strumenti ad ancia, il costruttore e musicista Stefano Principini sul suono del tamburo, il cembalista e animatore culturale Alberto Busettini, il docente di costruzione, manutenzione e verniciatura alla Scuola Internazionale di Liuteria di Cremona Riccarda Dacquati, l’esperto delle tecniche per la definizione dell’età degli strumenti antichi Vittorio Clemente. Alessandro Ipavec, suonatore di organo portativo di Leonardo, sarà protagonista in una conferenza/concerto serale, accompagnato da Paola Chiabudini al clavicembalo, ”In cammino con Leonardo Da Vinci”, che presenta un repertorio basato su composizioni dal Rinascimento ai giorni nostri.

Nella giornata di domenica spiccano le presenze del Maestro di fisarmonica Paolo Forte, di Marco Cargnelutti sulla costruzione del Violino, del rinomato accordatore e intonatore di organi Christian Casse – belga d’origine e da alcuni anni in residenza in Friuli – di Paolo Faldi e Marius Bartoccini sul rapporto tra Oboe e Flauto, l’esperto di strumenti antichi Alberto Ponchio, il costruttore di strumenti antichi Paolo Zerbinatti e il tecnici restauratori  di pianoforti Lorenzo Cerneaz e Mario Del Maschio. Numerosi, nelle due giornate, anche i momenti squisitamente concertistici, a partire, sabato 11 settembre alle 16.00 a Palazzo Ragazzoni, dal concerto “Un pizzico di corde”, con l’Ensemble di chitarre dell’Istituto Stradivari diretto da Francesco Molmenti. Sempre sabato il concerto con l’Orchestra d’archi dell’IIS Antonio Stradivari di Cremona, il concerto “Mon cher compositeur!” dedicato a Napoleone Bonaparte su fortepiano originale del 1789 suonato da Marius Bartoccini e lo spettacolo itinerante nel centro storico per adulti e bambini “La Musica del Vento”, con Eros Viel, all’organetto di barberia.

Gran finale domenica 12 settembre, alle 18.30 alla Corte dell’Ex Chiesa di S. Gregorio con la Sacile Swing Orchestra – Istituto Filarmonico Città di Sacile diretta dal M.° Vittorio Pavan, un concerto di chiusura dove la musica, tutta la musica, dal jazz al pop al rock sarà protagonista.

Ma l’edizione 2021 di ”Legno Vivo” sarà anche l’occasione per il lancio da parte del Distretto culturale di un nuovo e inedito connubio tra la musica e la scienza, con l’aiuto delle nuove tecnologie, così vicine ai musicisti e al pubblico delle nuove generazioni. Spicca, infatti, nell’edizione un evento d’eccezione che sarà ripetuto più volte nel corso delle due giornate. L’ex Chiesa di San Gregorio sarà trasformata in uno spazio multimediale dove andrà in scena in anteprima assoluta l’evento “Mezzocielo”, speciale performance pianistica dove il flusso degli stati emotivi del pianista viene intercettato da un EEG (casco neuronale) e i relativi dati vengono codificati in tempo reale e trasformati in arte visiva contestualmente proiettata nell’abside della chiesa, creando un ambiente immersivo e portando gli spettatori “nella mente dell’interprete”. La performance esplora la mente del pianista durante l’atto artistico interpretativo, portando alla luce le sue emozioni generate in rapporto all’autore e alla percezione della partecipazione del pubblico. Lo spettatore viene così catapultato in un contesto avvolgente e immersivo: l’interno del “cervello” dell’interprete, un “super zoom” postmoderno dove l’esperienza uditiva viaggia in simbiosi con l’esperienza visiva, e dove ogni performance è unica. La creazione dei suoni e delle grafiche dipenderanno infatti da innumerevoli condizioni cerebrali legate al giorno, all’ora, allo stato d’animo, donando a ogni replica nuove, infinite combinazioni. Il team che ha ideato e che propone l’inedita performance è formato dal talentuosissimo e già affermato pianista friulano Matteo Bevilacqua, dall’esperto di computer grafica Alessandro Passoni e da Paolo Tassinari, designer e fondatore dello studio Tassinari/Vetta.

La durata dell’evento è di 15 minuti con accesso limitato a soli 10 spettatori per ogni performance. Le repliche sono previste a cadenza di mezz’ora tra le 10.00 e le 12.00e tra le 15.00 e le 18.00. È consigliata la prenotazione. Tel 0434.088775 – 392 3293266 o via mail: [email protected]

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