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Lestizza: Trigeminus in “Beato fra le gonne”

trigeminus
Mandata in archivio la stagione di prosa ‘ufficiale’, il Comune di Lestizza con la collaborazione dell’ERT presenta un ulteriore appuntamento teatrale. Venerdì 30 aprile Mara e Bruno Bergamasco – in arte i Trigeminus – saranno protagonisti di ‘Beato fra le gonne’, commedia scritta e diretta da Mauro Fontanini. Lo spettacolo si terrà all’Auditorium Comunale a partire dalle 20.45.
I Trigeminus nascono ufficialmente una decina d’anni fa, ma sono, in realtà, il frutto dell’esperienza maturata dalla Compagnia Filodrammatica di Manzano. Mara e Bruno Bergamasco, unitamente al compianto Lauro Moja, a fine anni Novanta ridanno vita e dignità a un genere che era ormai considerato di serie B, il ‘cabaret furlan’. Il successo arriva dopo pochi anni con la finale al ‘Festival Nazionale del Cabaret’ nel 2004 a Torino e, soprattutto, il 21 maggio 2005 quando il trio fa segnare uno storico ‘tutto esaurito’ al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, diventando, di fatto, il fenomeno comico del momento. La vena, però, non si esaurisce e i Trigeminus continuano a inanellare una lunga serie di ‘sold out’. Nel giugno 2007 la compagnia resta orfana del “papà artistico” e maestro Lauro Moja, divenendo così un duo.
La comicità dei Trigeminus si basa su sketch che traggono spunto dagli avvenimenti e dalle storie di ogni giorno, presentando personaggi veri, autentici e spontanei, personaggi che utilizzano indistintamente il friulano e l’italiano, ma anche il dialetto veneto.
“Beato fra le gonne” rappresenta un nuovo passo avanti nella carriera di Mara e Bruno, perché si tratta di una pièce comica vera e propria, nella quale i due si cimentano in una prova di abilità mai sperimentata finora. Il protagonista dello spettacolo è Bruno, un idraulico che, in seguito a varie vicissitudini, è costretto a vivere in casa, unico maschio, assieme a ben quattro donne: Anute, la moglie incinta, Mafalde , la suocera insopportabile, Sunte, la vecchia zia nubile e bigotta, e Taresine, la cognata depressa per la perdita del marito e con la mania dei fotoromanzi e delle telenovele. I sette personaggi di questa commedia sono interpretati dai due fratelli con continui con cambi e trasformismi. Divertimento e risate, come sempre con i Trigeminus, sono garantiti.

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