Lettera ai produttori friulani per usare il marchio “Doc Friuli” e non il generico “Doc Fvg”

Ulteriore passo avanti per la Doc Friuli. Dopo il recente via libera da parte del Comitato nazionale vini del Ministero delle risorse agricole, la proposta di disciplinare di produzione, infatti, è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale in data 29 aprile. Il progetto di Doc unitaria, percorso che ha visto impegnata negli anni scorsi anche l’amministrazione provinciale di Udine, si appresta, dunque, a divenire realtà tra pochi mesi con la prossima vendemmia. A fronte degli sviluppi compiuti dall’iter della Doc, la Provincia di Udine si rivolge ai produttori friulani esprimendo soddisfazione per il traguardo raggiunto in quanto rappresenta un’opportunità importante per commercializzare il nostro vino e al contempo far conoscere il nostro territorio. Allo stesso tempo però si rammarica per l’assenza, nelle diciture previste dal disciplinare, della versione in lingua friulana. Le formule da utilizzare sulle etichette, infatti, potranno essere “Doc Friuli” o “Doc Friuli Venezia Giulia” o, in lingua slovena, “Doc Furlanija” o “Doc Furlanija Julijska Krajina”. Se i produttori sloveni avranno la possibilità di qualificare la loro produzione, per i friulani si potrà agire solo sul marchio “Doc Friuli”. In questo contesto, il presidente e l’assessore alle attività produttive della Provincia di Udine formalizzeranno tramite lettera l’invito ai vignaioli friulani, a scegliere l’opzione “Doc Friuli” per contraddistinguere e così rafforzare l’identificazione delle loro bottiglie con la precisa area di produzione e non la generica “Doc Fvg” che indebolisce la parte friulana. 

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