Bearzi

Lettera alle istituzioni. Mattiussi, “Segnale importante a sostegno dell’attività della Provincia”.

Variante di Aquileia, le imprese della zona artigianale avvallano il preliminare approvato dalla Provincia e chiedono di procedere.
Lettera alle istituzioni. Mattiussi, “Segnale importante a sostegno dell’attività della Provincia”.

Variante di Aquileia: gli insediati nella zona artigianale chiedono che si tenga conto dell’importanza del progetto preliminare approvato dalla Provincia di Udine. Lo fanno mediante una lettera inviata alle istituzioni coinvolte: Comune, Provincia e Regione. Un appello sottoscritto da un gruppo di imprese (che occupano circa 180 dipendenti), attraverso il quale esprimono preoccupazione per il silenzio dell’amministrazione comunale nei confronti dei dubbi espressi dalla Regione che aveva definito una “fuga in avanti” l’approvazione da parte della Provincia del progetto preliminare di fattibilità tecnica ed economica in data 19 giugno. “Considerando che sono ben 30 anni che questa zona denuncia uno stato di abbandono e di degrado e che il tracciato del progetto proposto dalla Provincia rivitalizzerebbe la zona artigianale incentivandone la crescita e gli investimenti privati, donando così uno svincolo decoroso e meno pericoloso, – scrivono gli insediati – si chiede di tener conto dell’importanza del progetto presentato in assemblea pubblica il 18 maggio scorso dalla Provincia di Udine e condiviso con l’amministrazione”. La lettera si conclude con l’auspicio che “le promesse di questa amministrazione comunale e delle precedenti vengano mantenute”.
“Questa lettera conforta le scelte e l’opera di questa amministrazione che, evidentemente, bene ha fatto a procedere con il preliminare” commenta il vicepresidente Franco Mattiussi, che ha proposto nella giunta del 19 giugno l’approvazione del progetto. “Passaggio – ricorda Mattiussi – ampiamente annunciato nel corso dell’assemblea pubblica di maggio alla quale era presente anche l’assessore Santoro. Il documento originario, inoltre, ha recepito alcune richieste della popolazione, tant’è che il tracciato è stato modificato”. Mattiussi ricorda come sulla definizione del tracciato vi sia stata condivisione tra i più attori coinvolti: il Comune (l’opera è inserita nel piano struttura), la Soprintendenza (l’allora soprintendente Fozzati la caldeggiava per tutelare i monumenti storici dai danni causati dai gas di scarico dei veicoli in transito), Fvg Strade che ha partecipato agli incontri anticipando che non avrebbe partecipato economicamente al progetto ma facilitato tutte le pratiche amministrative per la realizzazione della rotonda sulla sr 352. “L’opera è ritenuta fondamentale- aggiunge Mattiussi – anche dalla Fondazione Aquileia per la redazione del nuovo piano di gestione indispensabile per la riconferma del riconoscimento Unesco”.

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