L’evoluzione del Bitcoin, non più solo un asset finanziario

La metamorfosi avvenuta nel mondo finanziario nel corso dell’ultimo decennio, è sotto gli occhi di tutti. E il protagonista assoluto, al pari di altri importanti settori industriali, è stato il web, che non ha fatto altro che rendere meno distante la finanza agli occhi della gente comune. Grazie ai più importanti broker del settore sono nati alcuni portali che consentono, in modo chiaro e semplice, di comprendere i meccanismi della finanza.

Ed essi, da oltre tre lustri, consentono di poter investire direttamente nei mercati finanziari, senza doversi recare in un ufficio finanziario. Poter allocare i propri risparmi tramite la grande rete telematica è identificato con una terminologia anglosassone divenuta famosa in tutti il mondo: trading online, ovvero effettuare operazioni di compravendita nei mercati finanziari tramite Internet.

Bitcoin: nascita misteriosa, ma rendimenti concreti e tangibili

Quanto la rete abbia mutato, letteralmente, il mondo finanziario, è testimoniato dal Bitcoin, la criptovaluta più ambita ed apprezzata dai risparmiatori di tutto il mondo. La nascita di questa criptovaluta, avvenuta nel 2009, è avvolta da un vero e proprio mistero. Ufficialmente, la sua nascita è ascrivibile ad un giapponese di nome Satoshi Nakamoto, che secondo alcuni esperti finanziari rappresenta un nome di pura fantasia.

Prova ne sarebbe che, a distanza di breve tempo dalla sua creazione, Nakamoto abbia lasciato la gestione della criptovaluta ad altri soggetti, che nulla hanno a che fare col Sol Levante. Molti esperti, inoltre, fanno presente che i codici crittografici sono stati creati in un inglese impeccabile. E della lingua giapponese, di fatto, non esiste alcun documento ufficiale.

Se la nascita è stata “misteriosa”, altrettanto non si può dire della crescita costante e continua di questa criptovaluta, che in dodici anni ha fornito performance reali e concrete, dando modo, a quei risparmiatori che hanno deciso di fare trading sui Bitcoin, di ottenere delle preziose e ampie plusvalenze.

Anche in una fase certamente non semplice dei mercati, come quella avvenuta all’indomani della crisi sanitaria, è riuscito a generare un rendimento a tripla cifra percentuale nell’arco di poco più di 18 mesi. Non è stato casuale come il Bitcoin abbia mostrato la propria valenza in questo periodo storico, riuscendo a smentire chi ne aveva decretato un possibile discioglimento.

Da asset finanziario a strumento di pagamento per gli acquisti online

Le misure di distanziamento sociale, infatti, non hanno fatto altro che aumentare il grado di penetrazione della tecnologia in qualsiasi ambito. In un mondo in cui la grande rete telematica continua ad aumentare il proprio peso specifico, immaginare, in un futuro, che le monete tradizionali possano essere sostituite da quelle virtuali, non è certo utopistico. E il futuro, in molti casi, è già il presente.

Il Bitcoin, infatti, viene accettato da diversi grandi player internazionali per lo shopping online, cresciuto esponenzialmente dopo l’avvento della crisi sanitaria e diventata la forma maggiormente utilizzata dai consumatori di tutto il mondo. Il principale leader del mondo dell’e-commerce, Amazon, consente l’acquisto dei prodotti tramite Bitcoin, al pari di altri portali come Best Buy.

Un trend, oltretutto, in costante crescita: il numero dei player che accettano il Bitcoin come moneta di pagamento, aumenta col passare del tempo. Un altro colosso come Microsoft, ad esempio, consente il pagamento in Bitcoin per l’acquisto di alcuni beni o servizi presenti sul proprio e-store, ma grazie a Gyft.com è possibile acquistare anche delle semplici gift card tramite questa criptovaluta.

il Bitcoin, quindi, è diventato uno strumento di pagamento, accettato dalle più importanti multinazionali per l’acquisto online dei loro prodotti. E nei prossimi mesi, oltretutto, potrebbe aumentare esponenzialmente la propria circolazione, in virtù della costante ascesa del mondo digitale nella vita di ogni singolo individuo.

L’evoluzione del Bitcoin, non più solo un asset finanziario

La metamorfosi avvenuta nel mondo finanziario nel corso dell’ultimo decennio, è sotto gli occhi di tutti. E il protagonista assoluto, al pari di altri importanti settori industriali, è stato il web, che non ha fatto altro che rendere meno distante la finanza agli occhi della gente comune. Grazie ai più importanti broker del settore sono nati alcuni portali che consentono, in modo chiaro e semplice, di comprendere i meccanismi della finanza.

Ed essi, da oltre tre lustri, consentono di poter investire direttamente nei mercati finanziari, senza doversi recare in un ufficio finanziario. Poter allocare i propri risparmi tramite la grande rete telematica è identificato con una terminologia anglosassone divenuta famosa in tutti il mondo: trading online, ovvero effettuare operazioni di compravendita nei mercati finanziari tramite Internet.

Bitcoin: nascita misteriosa, ma rendimenti concreti e tangibili

Quanto la rete abbia mutato, letteralmente, il mondo finanziario, è testimoniato dal Bitcoin, la criptovaluta più ambita ed apprezzata dai risparmiatori di tutto il mondo. La nascita di questa criptovaluta, avvenuta nel 2009, è avvolta da un vero e proprio mistero. Ufficialmente, la sua nascita è ascrivibile ad un giapponese di nome Satoshi Nakamoto, che secondo alcuni esperti finanziari rappresenta un nome di pura fantasia.

Prova ne sarebbe che, a distanza di breve tempo dalla sua creazione, Nakamoto abbia lasciato la gestione della criptovaluta ad altri soggetti, che nulla hanno a che fare col Sol Levante. Molti esperti, inoltre, fanno presente che i codici crittografici sono stati creati in un inglese impeccabile. E della lingua giapponese, di fatto, non esiste alcun documento ufficiale.

Se la nascita è stata “misteriosa”, altrettanto non si può dire della crescita costante e continua di questa criptovaluta, che in dodici anni ha fornito performance reali e concrete, dando modo, a quei risparmiatori che hanno deciso di fare trading sui Bitcoin, di ottenere delle preziose e ampie plusvalenze.

Anche in una fase certamente non semplice dei mercati, come quella avvenuta all’indomani della crisi sanitaria, è riuscito a generare un rendimento a tripla cifra percentuale nell’arco di poco più di 18 mesi. Non è stato casuale come il Bitcoin abbia mostrato la propria valenza in questo periodo storico, riuscendo a smentire chi ne aveva decretato un possibile discioglimento.

Da asset finanziario a strumento di pagamento per gli acquisti online

Le misure di distanziamento sociale, infatti, non hanno fatto altro che aumentare il grado di penetrazione della tecnologia in qualsiasi ambito. In un mondo in cui la grande rete telematica continua ad aumentare il proprio peso specifico, immaginare, in un futuro, che le monete tradizionali possano essere sostituite da quelle virtuali, non è certo utopistico. E il futuro, in molti casi, è già il presente.

Il Bitcoin, infatti, viene accettato da diversi grandi player internazionali per lo shopping online, cresciuto esponenzialmente dopo l’avvento della crisi sanitaria e diventata la forma maggiormente utilizzata dai consumatori di tutto il mondo. Il principale leader del mondo dell’e-commerce, Amazon, consente l’acquisto dei prodotti tramite Bitcoin, al pari di altri portali come Best Buy.

Un trend, oltretutto, in costante crescita: il numero dei player che accettano il Bitcoin come moneta di pagamento, aumenta col passare del tempo. Un altro colosso come Microsoft, ad esempio, consente il pagamento in Bitcoin per l’acquisto di alcuni beni o servizi presenti sul proprio e-store, ma grazie a Gyft.com è possibile acquistare anche delle semplici gift card tramite questa criptovaluta.

il Bitcoin, quindi, è diventato uno strumento di pagamento, accettato dalle più importanti multinazionali per l’acquisto online dei loro prodotti. E nei prossimi mesi, oltretutto, potrebbe aumentare esponenzialmente la propria circolazione, in virtù della costante ascesa del mondo digitale nella vita di ogni singolo individuo.

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