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Liberalizzazioni: Honsell, pericolose se toccheranno il welfare; avrei ricorso contro gli orari dei negozi

honsellUidne 10 gennaio 12 – Nel giorno dell’annuncio del decreto sulle liberalizzazioni, che il governo Monti presenterà entro il 2o gennaio, abbiamo voluto stuzzicare il primo cittadino di Udine, Furio Honsell,  su questo tema.

Non credo – dice Honsell – che liberalizzare le licenze dei taxi e quelle delle farmacie salverà l’Italia dalla fase recessiva in cui si trova. Temo che le vere liberalizzazioni saranno altre e che si andrà a toccare altri servizi che sono appannaggio del pubblico: non vorrei che la filosofia delle liberalizzazioni, dietro alle quali poi si nasconde la privatizzazione, toccasse settori di beni primari. Andando di liberalizzazione in liberalizzazione non vorrei che si finisse a incidere su settori come scuola, sanità e lacqua anche se su questo argomento per fortuna c’è un referendum che ha esplicitato in modo palese la volontà dei cittadini. Dove finirebbe il welfare in un paese che liberalizza tutto? Trovo sconveniente anche quello che è successo con la liberalizzazione del gioco d’azzardo con tutte queste slot machine e queste opportunità di gioco che si offrono ai cittadini

Le prime liberalizzazioni, quelle sull’orario di apertura dei negozi, stanno per abbattersi già anche sulla realtà di tutti i giorni dei cittadini.

La libertà di apertura degli orari dei negozi rafforzerà la posizione dei centri commerciali e i centri delle città faranno più fatica a competere. Ai piccoli negozi ovviamente tenere aperto in orari e in giornate diverse da quelle tradizionali costerà più che a un centro commerciale.

Il presidente Tondo ha deciso di non opporsi a questa liberalizzazione anche se avrebbe potuto tentare il ricorso alla corte costituzionale.

Io avrei sicuramente intrapreso la strada del ricorso

Come potrà il centro di Udine sopravvivere a questa sfida con i centri commerciali?

Io credo che noi dobbiamo seguire questa iniziativa del centro commerciale naturale. Di cosa si tratta: Il progetto che Udine intende promuovere riguarda in particolare interventi di pedonalizzazione, miglioramento dell’accessibilità e fruibilità del centro storico e rivitalizzazione delle sue attività e servizi. Chi verrà in centro verrà anche per altri motivi oltre che per i negozi. Non ci può essere paragone fra camminare sotto il castello e sotto il tetto di un centro commerciale. Noi faremo la nostra parte in questo modo poi anche i commercianti dovranno in qualche modo trovare delle nuove soluzioni per attirare la clientela. Innanzitutto sarebbe utile a tutti se tenessero aperto quando nel centro cittadino si svolgono gli eventi. L’importante afflusso di gente che viene in città deve trovare la possibilità di entrare nei negozi.

C’è chi lamenta che il problema principale però sia la carenza di parcheggi

Chi decide di venire in centro un parcheggio lo trova. Stiamo comunque predisponendo anche il nuovo parcheggio interrato di Piazza I Maggio. Credo che sia necessario convincere i cittadini che noi offriamo un servizio diverso con delle qualità accessorie. Offriamo tutta la gradevolezza della città. Ad oggi comunque vedo che ci sono sicuramente delle situazioni di difficoltà di alcuni esercizi ma vedo anche altri che vanno a gonfie vele. Indice che forse anche l’offerta deve essere in qualche modo ripensata.

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