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Libia: rapito un tecnico che lavora per ditta di Venzone

libia_mappaUna riunione operativa tra i vertici della Enrico Ravanelli sarebbe in corso da ore per valutare le iniziative da adottare in merito al rapimento del loro tecnico Gianluca Salviato. Secondo quanto si è appreso, tra le varie idee che si stanno considerando, ci sarebbe quella che un alto responsabile della Ravanelli parta quanto prima per la Libia, per verificare di persona la situazione

Sono angosciata per quanto accaduto a Gianluca”. Sono le parole di Monica Barbiero, sindaco di Martellago, la località in cui risiede la famiglia del tecnico rapito in Libia. “Sono in apprensione per il rapimento in se’ – spiega – ma anche perchè Gianluca ha un problema di salute e non ha l’insulina che gli serve”. Al cellulare risponde anche la moglie di Salviato. “Non vogliamo lanciare appelli – dice – ma ringraziare tutti quelli che in queste ore stanno cercando di aiutarci”.

 

Il tecnico italiano rapito in Libia lavora per l’azienda friulana di Venzone (Udine) Enrico Ravanelli, ma non sarebbe originario della zona. Potrebbe invece, secondo alcune indiscrezioni, essere di Mestre (Venezia). La famiglia del tecnico rapito non sarebbe stata ancora informata del sequestro e per questo il suo nome non è stato ancora diffuso. I carabinieri di Tolmezzo (Udine), hanno avviato accertamenti già da alcune ore. Interpellato al telefono, il sindaco di Venzone, Amedeo Pascolo, ha detto di aver appreso della notizia del rapimento dalla televisione.

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