Libro Blu Agenzia Dogane e Monopoli: i friulani l’intrattenimento online

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ente pubblico che si occupa della gestione del sistema doganale italiano e della regolamentazione del comparto gioco sul territorio nazionale, lo scorso 10 settembre ha presentato il Libro Blu, il report annuale sulle sue attività relativo agli ambiti di sua competenza. Un resoconto che analizza la situazione del 2020 e ha contribuito a mettere in luce gli effetti della crisi  dell’anno passato su diversi settori dell’economia in particolare dogane, tabacchi, energia, alcolici e giochi. Per quanto riguarda quest’ultimo segmento il libro blu ha evidenziato due tendenze principali: la crescita del gioco online e la rispettiva caduta dell’attività retail e dal vivo, già evidenti negli anni passati.

Del resto non solo in Italia l’era digitale ha portato soprattutto le nuove generazioni ad espletare via web anche semplici attività legate un tempo inestricabilmente ai rapporti umani e alla frequentazione di esercizi commerciali o uffici sul territorio. Anche il mondo del gioco sembra seguire la stessa tendenza con i casinò dal vivo diventati ormai quasi antichi avamposti del ‘900 e le sale da gioco via web che spopolano grazie ad app e portali che offrono alternative digitali valide ed evolute. Questi contenitori di intrattenimento hanno assorbito alcuni principi della moderna scienza del gioco chiamata “gamification” e senza mezzi termini si propongono come alternativa alle più gettonate console proponendo giri gratuiti di roulette e slot machine, dinamiche di interazione con livelli e boss simili ai videogame e da qualche anno anche interessanti proposte di realtà virtuale. A tal proposito ADM rileva che su 88,38 miliardi di euro raccolti nel settore gioco, una fetta del 55,7% è costituita dal gioco digitale (49,23 miliardi) mentre la rete fisica si ferma al 44,3% (39,15 miliardi). Il gioco a distanza nel 2020 ha fatto segnalare un’impennata straordinaria del +35,25% raddoppiando di fatto i +15.78 del 2019. Il contributo maggiore all’erario desunto dalla raccolta complessiva è derivato dai giochi di carte organizzati in forma diversa dal torneo e i giochi a quota fissa (33.176,82 miliardi) seguito dai giochi a base sportiva (8.315,40 miliardi) e dal poker cash (2.901,95 miliardi). La ripartizione dei conti online aperti nel 2020 su scala nazionale mostra un forte interesse nelle regioni della Campania (+18,19%), della Lombardia (+12,35%) e della Sicilia (+11,82%) mentre nel Friuli Venezia Giulia si è assistito ad un aumento dell’1,21% . Un dato leggermente al di sotto della media nazionale (pari a circa il 5%) che tuttavia conferma il trend positivo dell’intrattenimento online anche tra i friulani. Sono del resto particolarmente interessati dal fenomeno i più giovani, maggiormente sensibili ai nuovi dispositivi tecnologici. Il report di ADM rileva per l’appunto l’apertura di 1.213.878 nuovi conti nella fascia d’età dai 18 ai 24 anni, segue quella dai 25 ai 34 anni con 1.172.104 nuovi conti aperti mentre dai 35 ai 44 si nota un netto calo (745.744). Nel Friuli Venezia Giulia risultano attivi 158.654 conti online di cui circa un terzo (51.579) aperti soltanto nel 2020. L’instabilità della situazione attuale rende tuttavia difficile qualsiasi previsione per il 2021.

Se da un lato l’ordinanza di riapertura dello scorso 31 maggio firmata dal governatore Massimiliano Fedriga che ha concesso via libera ad 88 sale slot, 4 sale bingo e 102 agenzie fisiche di scommesse friulane sembra dare speranza ai titolari di esercizi connessi con il gioco fisico che hanno così potuto prendere ossigeno dopo le lunghe pause forzate, dall’altro le abitudini dei friulani sembrano mutare velocemente e presto la schedina giocata in sala o il giro di slot al bar potrebbero diventare un ricordo del passato ed andare in pensione a favore dei più moderni portali online. Intanto dal maggio del 2020 la regione, in collaborazione con ADM, ha aderito alla piattaforma Smart, un dispositivo creato in sinergia con Sogei (azienda italiana leader nel settore dell’ICT) per monitorare in tempo reale i dati sul fenomeno del gioco. La geolocalizzazione e la mappatura dei punti vendita agevola lo sviluppo di analisi approfondite consentendo di verificare l’applicazione delle norme legislative mentre i flussi di dati sul territorio consentono di valutare al meglio la concessione di nuove autorizzazioni sulla base di approfondite analisi statistiche.

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