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Apre domani a Lignano Riviera, nello Studio d’Arte Avenir di viale dell’Industria 9, la mostra C’era una volta … il pulp, Sergio Leone e Quentin Tarantino fratelli di sangue della pittrice Manuela Sain, con il patrocinio del Comune di Lignano e la collaborazione dell’associazione culturale Idee.
La mostra, che rimarrà aperta fino al 30 dicembre dalle 15.30 alle 19, è un omaggio a due grandi registi del cinema mondiale, Sergio Leone che contribuì alla rinascita del genere western negli anni sessanta e Quentin Tarantino, sostenitore del genere exploitation.
Quest’anno ricorrono due anniversari legati a Leone, gli 80 anni dalla nascita e i 20 dalla morte. Tarantino presenta il suo ultimo film: Bastardi senza gloria, perciò, quale momento migliore per dedicare un tributo a due mostri sacri del cinema.
L’esposizione di Manuela Sain, che lo scorso ottobre ha fatto da evento di apertura al Fano International Film Festival alla presenza di Tonino Valerii, regista di fama mondiale divenuto famoso grazie a film quali I giorni dell’ira, Una ragione per vivere e una per morire, Il mio nome è Nessuno, si compone di quattordici quadri realizzati con pittura acrilica su tela, ispirati a Leone per: La trilogia del dollaro, C’era una volta il West, Giù la testa e C’era una volta in America e a Tarantino per: Una vita al massimo, Assassini nati, Dal tramonto all’alba, Le Iene, Pulp Fiction, Jackie Brown, Kill Bill, Sin City, Grindhouse e Inglourious Basterds.

Le opere sono una rappresentazione di quello che l’artista ha provato assistendo alle proiezioni dei film, parti di dialoghi che l’hanno particolarmente colpita si sono trasformati in tele di grandi dimensioni che rendono le rappresentazioni ancor più travolgenti.
Per l’occasione Manuela Sain ha voluto coinvolgere Jacopo Rumignani in qualità di illustratore per arricchire la mostra in pieno stile tarantiniano. Il catalogo della mostra è arricchito da un commento all’opera “Le Iene” scritto da Andrea Pellizzari con grande ironia e profondità di pensiero. Dopo l’appuntamento a Lignano, la mostra arriverà a Udine la prossima primavera.

Fonte: Laura Menis



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