LIVE: Conte annuncia nuove misure. “Chiuderemo ogni attività produttiva non essenziale”

Coronavirus, in Italia ad oggi 21 marzo, 53.578 casi, 4.821 più di ieri: 4.825 morti, oggi 793. Borrelli: “Ora misure massime, poi c’è la chiusura totale”
In Friuli Venezia Giulia sono 790 ad oggi i tamponi rilevati positivi al coronavirus con un incremento di 135 casi in più rispetto a ieri. Quattro i decessi in più rispetto all’ultima comunicazione di ieri, che portano a 42 il numero complessivo di morti per Covid-19. Salgono a 73 le persone guarite, di cui 9 quelle dichiarate completamente guarite.I pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere sono 152, quelli in terapia intensiva 46. Restano in isolamento domiciliare 477 persone Nel mondo sono 303.001 i casi di contagio da coronavirus nel mondo, le vittime sono quasi 13 mila (12.950). Le persone guarite sono oltre 91 mila. Nuova giornata di lutto a Bergamo, dove i mezzi dell’Esercito hanno portato via altri 74 feretri di defunti a causa del Coronavirus.

Conte: “Chiuderemo ogni attività produttiva non essenziale. E’ la sfida più difficile dal dopoguerra.
Chiuderemo tutte le attività produttive non cruciali. Ma restaranno aperti supermercati, alimentari”

“Sin dall’inizio ho scelto la linea della trasparenza, rendendo tutti voi partecipi della sfida che siamo chiamati ad affrontare, la crisi più difficile dal Secondo Dopoguerra. La morte di tanti concittadini è un dolore che si rinnova. Dobbiamo continuare a rispettare tutte le regole. Sono misure severe, che richiedono tempo ma non abbiamo alternative. In questo momento dobbiamo resistere per tutelare le persone che amiamo. Il nostro sacrificio di rimanere a casa è minimo se paragonato a quello dei cittadini che rischiano molto di più. Penso ai medici, agli infermieri, alle forze armate e dell’ordine, ai farmacisti, agli autotrasportatori, ai cassieri dei supermercati e agli operatori dell’informazione. Donne e uomini che compiono ogni giorno atto di grande responsabilità e amore nei confronti dell’Italia intera. Abbiamo deciso di chiudere nell’intero territorio nazionale ogni attività produttiva che non sia strettamente essenziale”.
Fino a quando dureranno le restrizioni? I nuovi provvedimenti avranno validità fino al 3 aprile.

Borrelli: “Bisogna limitare gli spostamenti ma ci sono esigenze che vanno assicurate. Non possiamo garantire la spesa a domicilio per tutti. Sono state previste limitazioni ad attività lavorative non essenziali, ma ci sono una serie di filiere come quelle di alimentari e servizi pubblici essenziali, che devono essere garantite. Quelle in atto sono le misure massime che si potevano adottare. Dopodiché c’è la chiusura totale e mi domando come potremmo sostenerci se non usciamo a fare la spesa e senza alimentari nei supermercati? È tassativo il rispetto delle misure prese dal Governo, è un segnale forte per dire che non abbiamo ancora preso sufficientemente sul serio il pericolo. Ci sono ancora situazioni dove con la scusa di fare due passi si fanno assembramenti. Le scappatoie danneggiano noi stessi e i nostri cari e le persone più fragili sono gli anziani. Servono meccanismi di rispetto sistematico delle misure, senza non saremo in grado di allentare la diffusione del virus”


Riccardo Riccardi : “La Regione si è mobilitata per far fronte al fabbisogno di mascherine, vista l’urgenza della situazione, anche se sarebbe preferibile in un’emergenza pandemica e con un commissario in carica che la risposta venisse su base nazionale con una strategia chiara, celere e ordinata. Il pressing di chi ha voce in capitolo va fatto a Roma, non certo sulla Regione, che agisce per sopperire a una necessità stringente. Quella dei dispositivi di protezione individuale è un’emergenza che non sarà di breve momento e che, più che venire tamponata, deve essere pianificata e risolta; viceversa ogni territorio farà come può e più che può”

Aggiornamento ore 23.35 – 21 marzo 2020

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