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L’Otello al Teatro Giovanni da Udine

otello1.jpgNuovo e attesissimo appuntamento con il cartellone di prosa del “Giovanni da Udine” (firmato, ricordiamo, da Michele Mirabella): da mercoledì 14 a sabato 17 gennaio alle 20.45 andrà infatti in scena Otello di Shakespeare, diretto da Roberto Guicciardini e interpretato da Sebastiano Lo Monaco. Il grande attore siciliano sarà anche protagonista, venerdì 16 gennaio alle 17.45, del secondo incontro del ciclo Si racconta (ideato dallo stesso Mirabella e curato da Fabiana  professoressa Savorgnan di Brazzà): Lo Monaco leggerà Il piccolo amore di Elio Vittorini e La Lupa di Giovanni Verga.Ritornando all’Otello, e citando le parole del regista, «la trama è celebre, ma ogni nuova lettura, ogni ipotesi di realizzazione scenica, ne mette in rilievo la complessità. La storia di amore e gelosia, per spostamenti progressivi, raggiunge l’acme orrendo dell’omicidio e della strage. Ma la tessitura della tragedia non è lineare. Contempla percorsi accidentali, snodi impensati: basta un salto di stile nel linguaggio, la reazione imprevedibile di un personaggio, una osservazione innocua, un gesto immotivato». Parole che restituiscono, senza fatica, tutto il respiro di questo spettacolo e, anche, tutta la sua necessità: quella di riflettere, in parallelo, sul precario equilibrio che caratterizzava il mondo elisabettiano e che, purtroppo, caratterizza in larga parte anche il nostro…

Scrive, appunto, Giuseppe Liotta, riconoscendo nel cuore del testo shakespeariano i segni della frantumazione dell’Io operata, più tardi, da Pirandello: «Questa credo sia una delle ragioni che ha portato Sebastiano Lo Monaco ad affrontare, per la prima volta nella sua lunga carriera d’attore, un testo di Shakespeare: cercare, così, di verificare in scena, in una prospettiva storica dichiaratamente rovesciata, quanto di saggezza e follia, sentimento e ragione, inganno e pregiudizio, illusione e realtà, finzione e verità (gli irrinunciabili dualismi di cui è fatta la materia teatrale) il palcoscenico della vita ha rubato a quello teatrale, e quanto questo si nutre, per esistere, di quella e degli individui che in maniera degna o indegna, dolorosamente, saggiamente la rappresentano».

Sebastiano Lo Monaco nasce a Floridia, Sicilia, nel 1958 e studia all’Accademia d’Arte drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Debutta in teatro nel 1979 diretto da Enrico Maria Salerno nella Lupa di Verga e l’anno seguente recita a fianco di Salvo Randone in Edipo. Dopo aver recitato con Adriana Asti e Annamaria Guarnieri, sotto la direzione di grandi registi come Missiroli, nel 1989 inizia l’attività di primattore e di impresario. Molti i titoli pirandelliani della sua carriera: Come tu mi vuoi con Adriana Asti nel 1980, Così è (se vi pare), Il berretto a sonagli (regia di Mauro Bolognini), Questa sera si recita a soggetto e Sei personaggi in cerca d’autore (regia di Giuseppe Patroni Griffi). È anche un apprezzato attore cinematografico (Festa di laurea di Pupi Avati) e televisivo (La piovra 9 e Un prete tra noi).  Il pubblico del “Giovanni da Udine” lo ha applaudito in diversi spettacoli, tra cui il Cyrano di Patroni Griffi e l’Enrico IV di Guicciardini.

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