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L’Udinese riparte verso il campionato

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marino opkDopo il ritiro di Montepulciano e le amichevoli estive l’udinese riprende gli allenamenti al centro Dino Bruseschi. Marino affronta la prima conferenza stampa della nuova stagione con due certezze: D’Agostino sarà ancora il perno centrale del 433  e Floro Flores avrà la grande occasione dopo la cessione di Quagliarellafoto e interviste per gentile concessione di Udinese.it

Avere un gruppo che è praticamente rimasto invariato rispetto all’anno precedente è un vantaggio?
“È sicuramente un vantaggio perché i ragazzi lavorano da un bel periodo insieme e quindi non si ricomincia da zero. Quando si ha già un sistema di gioco, un assetto di gioco con gli stessi uomini, l’aspetto da migliorare in maniera importante è sicuramente quello fisico”.

Per quanto riguarda D’Agostino?
“Noi pensiamo a fare il nostro lavoro senza pensare alle voci di mercato su D’Agostino. Il ragazzo si sta allenando e impegnando molto dal primo giorno di ritiro. Dal punto di vista psicologico non è facile trovarsi al centro di trattative ma penso che lui abbia superato tutto al meglio dai primi giorni di ritiro”.

Per quanto riguarda i nuovi qualche giudizio?
“È presto per valutare. Ognuno è strutturato in maniera diversa e c’è bisogno di aspettare ancora un po’ per valutare questi nuovi ragazzi nel momento in cui la loro condizione fisica sarà accettabile. Ora manca brillantezza e velocità, e questo ha portato alcuni giocatori a non esprimersi al massimo”.

Mister Zenga ha detto che il Palermo può vincere lo scudetto, pensa che l’Udinese sia inferiore al Palermo?
“Sono contento della mia squadra. Spero che i ragazzi continuino a lavorare al massimo, come hanno fatto l’anno scorso e in questa prima fase del ritiro, cercando sempre di migliorare evitando di ripetere gli errori fatti”.

Cosa manca all’Udinese per fare il salto di qualità?La continuità di rendimento?
“La continuità c’è stata, a parte quel periodo che è stato un po’ lungo. Penso per noi sia importante curare al massimo anche i dettagli per cercare di avvicinarci al livello delle grandi. Per farlo dobbiamo lavorare intensamente, avere l’entusiasmo e la voglia di dare tutto, di allenarsi, dobbiamo essere orgogliosi di far parte di questa Società. Ed è importante lavorare bene in campo e vivere bene nell’ambiente, con la stampa e con i tifosi. Perché questi sono i fattori che aiutano, siamo una squadra giovane e per accorciare le distanze dalle grandi c’è bisogno anche di questo”.

Dopo la partenza di Quagliarella, ora dovrebbe essere il momento di Floro Flores.
“In questi due anni ha dimostrato di avere delle grandissime qualità. Nella passata stagione ha fatto gol e procurato assist e rigori, pur non giocando moltissimo. È un giocatore efficace e penso sia giusto dare a Floro Flores delle opportunità importanti. È maturo e ora deve essere bravo a sfruttare questa occasione”.

Per quanto riguarda la posizione del laterale esterno basso?
“Con Isla nell’ultima parte della stagione abbiamo fatto molto bene, si è adattato molto bene a questo ruoo che poi ha ricoperto anche in Nazionale. Abbiamo Cuadrado che ha bisogno di tempo per ambientarsi e allinearsi agli altri dal punto di vista tattico in fase difensiva e per ottobre o novembre dovremmo recuperare anche Ferronetti”.

Quale sarà il programma di allenamento dei prossimi giorni?
“Cercheremo di ridurre un po’ le distanze lunghe per cercare di guadagnare in brillantezza e per arrivare alla prima di Campionato al 60 – 70 % della condizione”.

Se dovesse scegliere vorrebbe arrivare tra le prime quattro in Campionato o vincere la Coppa Italia?
“Penso che una delle due andrebbe bene, anche se il quarto posto è forse qualcosa in più, perché ti consente di partecipare alla Champions che ha un fascino particolare. Ma anche vincere la Coppa Italia sarebbe una grande soddisfazione. A parte questo penso sia importante che  ognuno di noi cerchi di migliorare. Dobbiamo mantenere sempre alta la concentrazione, non pensando al finale della passata stagione, pensando di essere diventati più bravi. Servono umiltà, lavoro e correre più degli avversari e, viste le qualità tecniche che abbiamo, sono sicuro potremo fare molto bene”.

Intanto Christian Obodo, sottoposto a intervento chirurgico a Barcellona saluta i compagni per lungo tempo; infatti  si è evidenziata la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro e conseguentemente si è proceduto alla ricostruzione dello stesso.
Nei prossimi giorni il giocatore inizierà la fase di rieducazione. I tempi di recupero si prevedono molto lunghi e verranno meglio precisati al termine della prima fase della rieducazione.

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