Udine

Lunedì 14: manifestazione Arcigay a Udine

Arcigay+flagLunedì 14 settembre  a Udine si terrà un sit-in fiaccolata in collaborazione con gruppi spontanei, Arcigay e Arcilesbica Udine, Arci di Udine, Donne in Nero e altre associazioni che stanno aderendo in questi giorni. Dopo le ennesime aggressioni subite da gay, lesbiche, transessuali e bisessuali anche in Fvg, scendono tutti in piazza a testimoniare i loro diritti
A sottolineare l’universalità della manifestazione, l’arcigay,ha scelto come unico simbolo la bandiera rainbow.

La manifestazione è stata indetta in seguito a un episodio di cronaca accaduto nei scorsi giorni a Udine del quale vi diamo notizia attraverso un articolo di Cristian Rigo del Messaggero Veneto

Seguìto, rincorso e poi insultato e minacciato ripetutamente da due giovani perché gay. In pieno centro a Udine, in una via poco distante dall’università. E in pieno giorno, più precisamente giovedì pomeriggio 3 settembre, poco dopo le 17. È l’ennesimo episodio di intolleranza registrato quest’anno dall’Arcigay udinese. Vittima dell’aggressione, fortunatamente solo verbale, uno studente universitario. Che oggi ha paura.

Perché l’università la frequenta tutti i giorni. E il timore è quello che gli insulti possano ripetersi o addirittura che dalle minacce si passi alla violenza fisica. Un timore condiviso anche da tantissimi altri omosessuali che come lui in questi giorni hanno paura.

Dopo gli episodi di intolleranza registrati negli ultimi giorni in diverse città italiane, a incominciare da quelli di Roma che hanno portato all’arresto di due ragazzi, anche a Udine sembra stia emergendo un clima di crescente intolleranza. Tanto che Arcigay e Arcilesbica potrebbero organizzare la prima marcia/fiaccolata per difendere i diritti degli omosessuali. E i Comitati delle due associazioni hanno chiesto un incontro al sindaco, Furio Honsell.

Scopo della riunione in programma lunedì 14 settembre sarà proprio quello di stabilire una strategia per evitare che si verifichino altre aggressioni o comunque manifestazioni di scarsa tolleranza verso omosessuali in Friuli. «Udine è sempre stata un’isola felice – dice Alberto Baliello, l’unico friulano a far parte della segreteria nazionale dell’Arcigay –, ma purtroppo, soprattutto nell’ultimo periodo, c’è stata un’escalation di episodi di intolleranza. L’impressione è che alcuni fatti di cronaca provochino poi dei tentativi di emulazione. Certo, il fatto che uno studente sia stato insultato di giorno uscendo dall’università è molto grave. Due giovani lo hanno rincorso gridandogli insulti a chiaro sfondo sessuale, ma purtroppo non sono stati riconosciuti da nessuno, altrimenti avremmo presentato subito denuncia».


Lo studente per il momento non sembra infatti intenzionato a denunciare l’accaduto
, ma l’Arcigay potrebbe comunque informare le forze dell’ordine. «Abbiamo sempre avuto un’ottima collaborazione con la questura, che ci aveva anche indicato un referente, e con tutte le altre forze dell’ordine – prosegue Baliello che in passato ha presieduto l’Arcigay udinese –, ma solo una minima parte di questi episodi si trasforma in una vera e propria denuncia. Per tanti ragazzi e ragazze infatti l’omosessualità non è dichiarata e viene vissuta in segreto. Così quando accadono questi fatti c’è la paura di uscire allo scoperto, il timore di dover dare spiegazioni in famiglia o sul lavoro. Così, di fatto, gli omosessuali vengono discriminati due volte».

Per questo motivo l’Arcigay sta portando avanti una battaglia anche a livello nazionale. «Oggi la legge Mancino che tutela tutte le minoranze non comprende gli omosessuali – dice Baliello – e quindi i reati commessi nei confronti di gay e lesbiche non vengono perseguiti d’ufficio, ma solo a fronte di una querela. Una legge che vogliamo cambiare proprio perché le denunce sono pochissime in relazione al numero di episodi di intolleranza che si verificano».

Cristian Rigo – Il Messaggero Veneto

Continuano le adesioni alla manifestazione, la prima mai organizzata a Udine, per dire “No all’omofobia”. Al sit-in fiaccolata che si terrà domani, 14 settembre, alle 19 in piazzetta Lionello, infatti, parteciperanno giovani, comuni cittadini, associazioni ed esponenti politici, tutti uniti soltanto da bandiere arcobaleno e dalla voglia di scendere in piazza per ribellarsi in coro alle aggressioni a gay e lesbiche che in più parti in Italia continuano a verificarsi. Ed è proprio di qualche giorno fa la notizia di un grave pestaggio a Firenze nei confronti di un giovane omosessuale, proprio nella stessa sera in cui nel capoluogo toscano si era tenuta una fiaccolata contro l’omofobia.

All’iniziativa udinese, nata spontaneamente da più parti, a cominciare da un gruppo di studenti insieme con Arcigay e Arcilesbica di Udine, parteciperanno numerose associazioni che ancora in queste ore stanno comunicando al Comitato Arcigay Nuovi Passi la propria adesione.

Oltre al sindaco del capoluogo friulano, Furio Honsell, alla Cgil di Udine, alle Donne in nero e al Comitato Territoriale Arci, hanno aderito anche il vicesindaco di Udine, Vincenzo Martines, l’europarlamentare del Pd, Debora Serracchiani (che non potrà essere presente per impegni a Strasburgo), i consiglieri comunali Cinzia Del Torre (Pd) e Federico Pirone (Sinistra e Libertà), il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Carmelo Seracusa, il Css di Udine e l’Unione Sindacale Italiana (Usi).

In piazzetta Lionello non ci saranno comunque bandiere di associazioni o partiti, ma tra le candele sventoleranno soltanto le bandiere arcobaleno. “Etero, gay, lesbiche, bisessuali, transessuali, indipendentemente dall’orientamento sessuale e dal credo politico o dall’appartenenza a gruppi e associazioni – fanno sapere in coro i promotori della fiaccolata – vogliamo privarci di tutti i simboli, tranne quello rainbow che accomuna, nelle differenze, tutte le persone. Da Udine si dovrà sentire forte e chiaro – concludono – un no all’omofobia e basta alla violenza”.

comunicato a cura dell’Arcigay udine

Domani la Rosa Bianca effettuerà per le vie del centro storico di Udine un volantinaggio di circa 10.000 depliant in contestazione con la “parata folcloristica” organizzata dall’Arcigay e dalle Donne in Nero di Udine e a cui ha annunciato la sua presenza anche il sindaco di Udine con il suo delegato Enrico Pizza.
Dopo aver assistito alla manifestazione di protesta degli anarchici udinesi assieme al primo cittadino per la visita di Irving in città, domani gli udinesi potranno vedere Furio Honsell partecipare alla fiaccolata serale a favore dei diritti degli omosessuali.
La Rosa Bianca – afferma il leader Marco Belviso – ritiene fortemente strumentale da parte della sinistra monopolizzare certe battaglie civili finendo con il dividere invece che unire.
Certamente le priorità che vanno risolte nel nostro Paese riguardano i tantissimi gesti di violenza contro le donne ed i bambini, gli stupri, i reati di pedofilia, lo spaccio di droga, la miseria a cui le famiglie non riescono a far fronte e non le adesioni a “Gay Pride elettorali”.
In concomitanza alla fiaccolata di domani sera – conclude la Rosa Bianca- organizzata dalle varie sigle della sinistra udinese partirà una contromanifestazione di quanti ritengono vergognoso e offensivo non essere ricevuti da un’amministrazione comunale attenta solo ai cittadini di un colore politico.

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