Luogocomunismo omofobo a Sanremo

povia_1.jpgLuca era gay e forse lo era anche Povia.
Affari loro.
Oggi non lo sono più ?
Doppiamente affari loro.
Ma, chi è il gay e chi è il cantante ?Il gay o, meglio, l’omosessuale, è colui il quale ama e/o ha una relazione sentimentale e finanche sessuale con una persona del suo stesso sesso.
Il cantante è Povia e questa volta dimostra una certa POVertà intellettuale. Oltre che canora.
Sarà che eravamo abituati alla strappalacrime “I bambini fanno oh !”, senza peli sulla pancia e sulla lingua (i bambini, infatti, sono fortunatamente liberi dai condizionamenti e dai principi morali dei quali sono invece schiavi gli adulti), ma questa pretenziosa canzone presentata alla 59esima edizione di Sanremo di Luca che era gay e che ora sta con lei proprio non ci piace.
A parte il ritornello tutto “sanremese”, melenso al punto giusto, Povia qui pretende di darci una lezioncina di psicologia freudiana (ed infatti cita – scomodandolo – anche il Padre della psicanalisi !) raccontando di un tizio – mio omonimo peraltro – che ha dei genitori separati con un padre che non vede mai e con una madre oppressiva oltremisura….e per questo inizia ad avere relazioni con uomini !
Beh, siamo al trionfo del luogocomunismo e di una storiella che raccontavano quando ero bambino.
E’ un po’ come la storiella del se ti masturbi poi finisce che diventi cieco.
Ora: non sappiamo perché il Nostro abbia deciso di presentare questa canzone, peraltro assai discussa e discutibile anche prima della sua presentazione ufficiale al Festival della Canzone italiana.
Sappiamo però che in Italia e nel mondo vi sono milioni di omosessuali e siamo anche abbastanza convinti del fatto che non siano una minoranza come si vuole far intendere.
Se il Nostro, peraltro, fosse un tantino più informato e documentato, saprebbe che c’è anche chi ha enunciato la Teoria della Pansessualità (riconosciuta e pubblicata dalla European Federation of Sexology) – parlo del signor Peter Boom (chi legge il mio blog ha imparato a conoscerlo bene) – secondo la quale è perfettamente naturale che ciascuno di noi abbia pulsioni erotiche sia eterosessuali che omosessuali.
Alla faccia delle infantili storielle che ti raccontano che, se cresci solo con tua madre – magari oppressiva – e non hai una figura maschile di riferimento finisce che diventi gay !
Così, con una semplice canzone in diretta televisiva, finisci per fare disinformazione e fomentare anche sciocche discriminazioni, oltre che pericolosi complessi in taluni giovani che magari in quella situazione si trovano e ti stanno ad ascoltare (sic !).
E torniamo al problema dei condizionamenti esterni e dei principi morali che una società sessuofobica e clericalizzata cerca di inculcarti, annullando la tua possibilità di pensare e gestire la tua vita individualmente.

Luca Bagatin
www.lucabagatin.ilcannocchiale.it

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