Udine

Made In Friuli Low Noise vince il 33° Campionato invernale del Tigullio

low-noise_small.jpgSi svolgono oggi, sabato 14 febbraio, a Chiavari, le premiazioni del 33° Campionato Invernale del Tigullio, che ha visto trionfare – sia negli ORC categoria 3, sia nella classifica overall – Low Noise, l’M37 di 2 emme marine, cantiere nautico di Fiumicello, armato da Giuseppe Giuffrè.Dopo i tre ori consecutivi ai campionati italiani di Vela d’Altura, quello agli europei di Cherso e l’argento ai mondiali di Atene, questo 37 piedi si conferma quindi come una delle barche più performanti sulla scena internazionale.
Durante il campionato, dedicato alle imbarcazioni di vela d’altura e organizzato dal Comitato Circoli Velici del Tigullio, Low Noise ha sempre ottenuto risultati d’eccellenza segnando un netto distacco non solo nella propria categoria (6 punti contro i 13 del secondo posto), ma anche nell’overall, dove ha mantenuto 8 punti di distanza da Despeinada di Italo Borrini.
Low Noise spartisce il podio della categoria 3 e 4 con Sea Whippet, armato da Carla D’Albertas Ceriana, che ottiene l’argento (bronzo invece nell’overall), e con Enigma, armato da Federico Albano, che conquista il terzo posto.
Accanto all’armatore e randista Giuseppe Giuffrè, l’equipaggio, rodato da un affiatamento sportivo e un’amicizia decennali, è composto da Giorgio Grassi, skipper, Bruno Monni, prodiere, Duccio Colombi, tattico, Guglielmo Masala all’albero, Donatella Ferretti, drizzista, Andrea Quintavalla, Luca Sordelli e Paolo Mandina al pozzetto.
Soddisfatto il cantiere friulano: “Alle spalle di questi successi – dice Massimo Breggion, presidente di 2 emme marine – ci sono anni di studio, progettazione, test e prove. Abbiamo sempre voluto garantire il meglio ai nostri armatori con imbarcazioni curate in ogni più piccolo dettaglio, mantenendo al contempo l’attenzione per le più innovative tecnologie in termini di progetto, design e ricerca sui materiali.”
“Non è la prima vittoria ottenuta con questa barca – commenta l’armatore Peppino Giuffrè –, veniamo dall’oro agli italiani e dal Gavitello d’Argento. Ogni volta però si rinnova la sfida e lo spirito di gruppo, alimentato anche da un’imbarcazione che effettivamente sa dare quel qualcosa in più, e che soprattutto sa mettere a suo agio l’equipaggio valorizzandone le capacità”.
“Quello di quest’anno è stato un invernale atipico – conclude lo skipper Giorgio Grassi -, con arie leggere e instabili, culminate nell’ultima giornata, quando le condizioni meteorologiche hanno imposto l’annullamento della gara, mantenendo il punteggio del precedente appuntamento. Quello del Tigullio è però sempre un ottimo banco di prova che ci ha permesso di competere con imbarcazioni prestigiose.”

FONTE: Susi Vettorel – Ufficio Stampa 2 emme marine – Why Group

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