Madonna Missionaria di Tricesimo, situazione intollerabile per Walter Rizzetto

Walter Rizzetto, che in una lunga nota condanna la gestione di Lamorgese. “Venerdì ho visitato con il Sindaco Giorgio Baiutti il piazzale antistante alla Chiesa della Madonna Missionaria di Tricesimo.

La situazione è intollerabile: circa 60 richiedenti asili tra i 30 ed i 40 anni che stazionano tutto il giorno sulle scalinate e dentro a tre autobus con un solo bagno chimico a disposizione. Nessun servizio igienico, nessuna doccia, solo due encomiabili rappresentati delle forze dell’ordine per cercare di organizzare quello che a tutti gli effetti è un campo profughi a cielo aperto.

Ho sentito il Prefetto di Udine, che ringrazio per l’incessante e faticoso lavoro, e riferito che la situazione, che ha visto anche la fuga di 20/25 di migranti, non può essere accettabile. E non lo dico solo per i residenti di Tricesimo, ma anche per queste persone che dormono da giorni sui sedili di un bus. Il Ministro Lamorgese arriverà in FVG con forte ritardo rispetto ad una situazione che da tempo denunciamo sulle entrate dalla cd Rotta Balcanica.

Lamorgese, oltre ad essere presente negli uffici di rappresentanza si faccia un giro presso questi luoghi, vere dimostrazioni che l’accoglienza, così come la si vuole fare, è un fallimento completo. Non esistono solo i barconi con povera gente che, preda di organizzazioni criminali, attraversano il mare: esiste una rotta ai confini del nostro nord est attraversata da moltissime persone, giorno e notte che entrano in Italia, nell’indifferenza di altri Stati dell’Ue che girano le spalle fregandosene, basta che arrivino da noi.

Alla luce di quanto accadrà nei prossimi anni, grazie anche ai sempre più sconvolgenti cambiamenti climatici, serve una Politica lungimirante e che permetta la realizzazione dell’essere umano nei territori di nascita e vita. Prima del diritto a migrare esiste il diritto di condurre una esistenza dignitosa dove si nasce.

FdI propone da tempo il “blocco navale” ed il presidio di quello che un tempo erano i confini e questo non per dichiarare guerra a qualcuno, nè per tornare ad un situazione pre Shengen, ma solo per tutelare, da una parte e dall’altra, la vita e lo sviluppo della persone”, conclude il deputato di Fratelli d’Italia.

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