Bearzi

Madracs Udine: i friulani scrivono la storia, vittoria su Venezia, imbattuta da 42 gare

Parte con un boato la stagione della IOP Madracs Udine. Un boato che nell’hockey su carrozzina italiano non si sentiva da quasi quattro anni. Per la precisione 42 turni di campionato. Questa era la striscia di risultati utili con cui i Black Lions Venezia si sono presentati a Udine il 18 ottobre, pronti per Iniziare il loro cammino verso il quarto scudetto di fila, un record. Il destino però ha messo loro di fronte Udine tirata a lucido che chiude il match con un clamoroso 4-2. La squadra aveva voglia di rientrare in campo dopo tanti mesi di stop, tanti allenamenti, tensioni, la decisione di coach Vadalà di lasciare il gruppo per motivi personali, insomma c’era bisogno di giocare. Alla IOP madras Udine riesce l’impresa storica, battere Venezia.
Bredolo, il nuovo capo allenatore, fresco di nomina, non ha stravolto i meccanismi costruiti la scorsa stagione ma la squadra è parsa da subito più serena in campo e conscia delle proprie capacità.
Verde nero con la testa libera ma pronti a lottare su ogni possesso e per tutta la durata della partita. Quest’ultimo dettaglio è stato probabilmente quello decisivo, visto che negli anni si sono visti risultati sfuggire proprio a causa della mancanza di continuità nell’arco dei 40 minuti.
La cronaca della partita vede le due squadre rincorrersi, sfidarsi, combattere punto a punto per tutta la partita, uno di quei match in cui sono i dettagli e le situazioni a fare la differenza, vista la forza e la preparazione delle due contendenti. Nel finale però Udine ha la meglio con due guizzi che
causano anche due espulsioni ai Black Lions, comprensibilmente innervositi da un esito che non si aspettavano.
In una giornata in cui gli errori sono stati ridotti all’osso, in cui il grande spettacolo del Powerchair hockey ha dato il suo meglio risulta difficile programmare un MVP ma a furor di popolo Andrea Felicani, bolognese friulanizzato, estrae dal cilindro una prestazione assurda. Comanda la difesa alla perfezione e dietro non sbaglia nulla ma come tutti i più grandi difensori in qualunque sport conosce alla perfezione il momento giusto per farsi vedere davanti e tiranneggiare con la sua potenza. Una doppietta per lui, da leccarsi i bassi.
Si chiude sul 4-2 per Udine grazie anche alla doppietta di Claudio Comino solito playmaker, assistman e goleador instancabile. In questa vittoria che entra di diritto nella storia societaria tutti però sono stati capaci di dare un apporto incredibile, a partire dagli stick De Cecco e Burtone, dal
portiere titolare Bercaru e da quello improvvisato Torcutti. Un tripudio di squadra. Quello che ci voleva.
“Avremmo voluto festeggiare questo risultato pazzesco con il nostro pubblico che ci ha sempre sostenuto” – così commenta il presidente Ivan Minigutti – “desideriamo però rispettare le normative perché ne va della salute di tutti. Festeggeremo alla fine, quando sarà possibile farlo con serenità. Abbiamo compiuto un’impresa che in tanti hanno provato senza esito. Venezia è una vera e propria corazzata, resta la squadra più preparata in Italia e noi siamo stati bravi a farli scricchiolare,
possesso dopo possesso con la fame e l’orgoglio di una vera squadra che gioca per difendere il proprio campo. Che gioia e che soddisfazione. Se saremo capaci di ripresentarci in campo con la stessa umiltà sarà una stagione da incorniciare”.

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