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Majano: in mostra Giuseppe Palumbo, La vertigine

d2_small.jpgPinacoteca Spazio d’arte “Ciro di Pers” dal 23 maggio al 21 giugno 2009 in mostra, in anteprima nazionale, anche alcuni disegni inediti tratti dall’ultimo romanzo ispirato a Diabolik.

La vertigine è d’autore, organizzata dal Comune di Majano, in collaborazione con l’Associazione Culturale ARTeFUMETTO di Monfalcone (GO).

Alla conferenza stampa sono intervenuti l’Assessore alla Cultura del Comune di Majano, sig.ra Maria Teresa Garzitto – che ha portato i saluti dell’Amministrazione e rilevato l’importanza di aver portato per la prima volta anche nella provincia di Udine l’arte del fumetto, attraverso una delle maggiori figure del settore a livello nazionale; il presidente di ARTeFUMETTO, arch. Roberto Franco, che ha spiegato le motivazioni della scelta dell’autore come rappresentativo di un’arte a tutto tondo – e i disegnatori Marco Tonus e Arturo Picca, che con Palumbo hanno lavorato: in particolare il giovane autore pordenonese Tonus ha rilevato come Palumbo sia un “mentore” fondamentale per le nuove generazioni degli artisti del fumetto e di come la sua generosità e la sua grande professionalità abbiano arricchito e spronato alcuni dei più prolifici tra i più recenti autori.

La presenza di Giuseppe Palumbo a Majano è prevista non solo per l’evento inaugurale, ma anche per altri interessanti appuntamenti: domenica 24 maggio, alle ore 18.30, presso l’Auditorium Comunale di Majano, Giuseppe Palumbo incontra il pubblico della mostra e gli appassionati. Sempre domenica 24 maggio, a partire dalle ore 10.00, all’interno della Palestra di Majano è allestita una Mostra mercato del fumetto usato e da collezione, visitabile fino alle ore 20.00. Negli stessi giorni è inoltre previsto un incontro di Giuseppe Palumbo con gli allievi delle scuole del territorio: assieme ai ragazzi il disegnatore vuole condividere la propria storia, le proprie scelte artistiche e gli aspetti tecnici dei suoi lavori.

La mostra Giuseppe Palumbo. La vertigine è d’autore è a ingresso libero e si può visitare fino a domenica 21 giugno, il sabato e la domenica dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30. La Pinacoteca Spazio d’arte “Ciro di Pers” è a Majano, in piazza Italia n. 38.
Per i gruppi scolastici che volessero visitare la mostra in orari diversi da quelli di apertura è possibile concordare telefonicamente una visita ad hoc.

“Nelle sue [di Palumbo, ndr] storie c’erano riferimenti che andavano da Borges a Kafka, vertigini improvvise e risolvibili solo attraverso un’adesione priva di mediazioni a un universo fantastico […]”: così cita Daniele Brolli in un saggio che analizza Ramarro, supereroe masochista, uno dei simboli del disegno e della poetica di Palumbo, che molta influenza ha avuto nella storia del fumetto degli anni Ottanta (basti pensare, tra le altre, alle pubblicazioni di Frigidaire). E proprio a Ramarro sono dedicate molte delle tavole in mostra a Majano: supereroe “bizzarro”, verde, antropomorfo e dotato di alcuni segni di “mutazione”, Ramarro può, con i suoi poteri, rimarginare ferite e far ricrescere gli arti amputati. Un eroe eccessivo, il cui piacere di fronte alle offese e alle violenze subite oscilla tra l’ironico e il grottesco. Ramarro rappresenta la volontà di “distruggere ogni forma di perbenismo moralista, di vincolo restrittivo e di potere dell’organismo sociale. L’idea programmatica di Ramarro è comunque: una risata vi seppellirà” (Brolli).
E della tecnica del disegno che ha generato il supereroe è lo stesso Autore a parlare, a Majano: di come la ricerca del colore e del segno si uniscano all’adesione e all’assimilazione degli stili internazionali e contribuiscano alla ricerca di un fumetto che – come per Magnus – “emancipi la serialità, facendola divenire unica”.

Accanto alle numerose opere dedicate al “masosuperhero”, alla Pinacoteca “Ciro di Pers” sono in mostra anche varie tavole originali a fumetti di Diabolik, personaggio della casa editrice Astorina, ormai storico e certo tra i più popolari della letteratura fumettistica italiana, cui Palumbo ha più volte prestato la sua “penna”. Per Majano sono stati scelti alcuni disegni, ancora mai messi in mostra, tratti da Io sono Diabolik, ultimo numero (aprile 2009) de Il grande Diabolik, collana quadrimestrale di grande formato che pubblica avventure inedite. Inoltre saranno esposti in anteprima nazionale gli acquerelli che accompagnano l’ultimo romanzo dedicato a Diabolik, scritto da Andrea Carlo Cappi ed edito da Alacrán Edizioni di Milano.

A corollario delle tavole, molte le testimonianze delle attività “quotidiane” di Palumbo: dai Tarocchi Afro-brasiliani, ai disegni autografi, alle locandine e i manifesti promozionali dei più diversi eventi. Anche un video in presa diretta completa l’esposizione: l’artista ritratto nel suo studio di Bologna mentre disegna, si racconta e spiega la sua storia con fluida spontaneità e semplicità insieme intensa e “disarmante”.

In occasione della mostra, infine, è pubblicato Vergine vertigine, un volume edito da ARTeFUMETTO che costituisce il catalogo della mostra e diventa anche il secondo numero di Troglodita. Esso contiene immagini e testi a catalogo della mostra e in più una raccolta di 24 pagine estratte dall’omonimo blog istituito e gestito dallo stesso Palumbo.
Il primo numero di Troglodita, uscito per Inventario nel 2007, è una antologia che raccoglie alcuni fumetti ed esperimenti grafici di Giuseppe Palumbo, proponendo storie e immagini legate al mondo delle Ombre Suicide, una realtà “alternativa e critica” rispetto al reale mondo contemporaneo

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