Maltempo: Friuli, fiumi ingrossati e strade chiuse – VIDEO

maltempoDal tardo pomeriggio di sabato 4 gennaio la regione è stata interessata da intense precipitazioni in particolare sulla fascia prealpina orientale. Le precipitazioni attualmente sono in esaurimento delle piogge su tuta la regione.
A causa delle precipitazioni intense si sono verificati diversi allagamenti di strade, sottopassi e scantinati in 50 comuni della pianura udinese e dell’Isontino.
Restano chiusi i guadi di Rauscedo, Murlis sul F.Meduna e quelli sul Torrente Malina. Tutti i livelli dei corsi d’acqua restano costantemente monitorati dalla Sala Operativa Regionale e dai volontari di Protezione civile. in particolare i volontari hanno presidiato il T.Varma in comune di Barcis, il Torrente Cormor tra Udine, Carlino e Muzzana del Turgnano.
Nel corso della notte si è verificato il picco di piena del F.Tagliamento a Venzone, con livelli poco superiori a quello di guardia, e del F.Livenza a S.Cassiano di Brugnera, dove è stato attivato il servizio di piena.
Le maggiori precipitazioni verificatosi sui settori orientali hanno determinato la piena dei corsi d’acqua del bacino dell’Isonzo e dei sottobacini del Torre, Natisone, Judrio e Vipacco.
Il fiume Isonzo ha raggiunto la massima portata a valle di Salcano con circa 1500 mc/s alle ore 11, raggiungendo il livello massimo di 8.43m all’idrometro di Gradisca (livello di guardia a 7.80m) alle ore 14, per poi iniziare lentamente a scendere. Attualmente la portata dell’Isonzo è in diminuzione ma il livello a Gradisca è ancora al di sopra del valore di guardia.
Il fiume Vipacco alle 16.30 ha raggiunto una portata massima di circa 320 mc/sec alla stazione slovena di Miren, con un livello massimo a Savogna di 5.87m alle ore 14, in concomitanza con le massime portate
dell’Isonzo. Attualmente il livello del Vipacco si mantiene costante, in lieve calo contestualmente alla diminuzione del livello dell’Isonzo.
Le maggiori criticità si rilevano lungo le sponde del Vipacco nelle località di Rupa e Gabria in comune di Savogna d’Isonzo, dove stanno operando tecnici della Protezione civile e volontari di diversi gruppi comunali per il monitoraggio e interventi di presidio delle abitazioni lambite dalle acque del fiume.
Gli interventi già realizzati a Gabria dalla Protezione civile a seguito dei precedenti eventi alluvionali stanno efficacemente proteggendo le aree abitate in località Gabria. Altri finanziamenti sono già stati assegnati al comune di Savogna per la messa in sicurezza della località Rupa, il cui progetto è in fase di approvazione presso i competenti uffici.
Tutti i corsi d’acqua del bacino dell’Isonzo sono tenuti costantemente sotto osservazione da volontari e tecnici della Protezione civile e del Servizio Difesa del Suolo della Regione che ha attivato il servizio di piena su Torre, Judrio e Isonzo.
A causa del maltempo, hanno operato in totale circa 250 volontari di circa 50 comuni, impegnati in attività di monitoraggio territorio, svuotamento di scantinati allagati e pulizia tombini per permettere alla pioggia di defluire e non allagare le strade, nonché per il posizionamento di sacchetti di sabbia e segnaletica nelle zone
allagate.

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