MALTEMPO: GIOVEDÌ GIUNTA ANALIZZERÀ DANNI SUBITI NEL PORDENONESE

San Giorgio della Richinvelda (Pn), 9 lug – “Nella riunione di
Giunta regionale in programma giovedì analizzeremo le relazioni
inviateci dalla Protezione civile e quindi valuteremo le azioni
da intraprendere a seguito del fortunale che ha colpito questa
zona del pordenonese”.

Lo hanno dichiarato gli assessori a Protezione civile e Risorse
agricole del Friuli Venezia Giulia, Paolo Panontin e Cristiano
Shaurli, al termine del sopralluogo compiuto a San Giorgio della
Richinvelda per verificare l’entità dei danni a coltivazioni e
strutture pubbliche, private e aziende agricole colpite nei
giorni scorsi dal maltempo.

Da una prima stima sarebbero circa un centinaio gli ettari di
vigneti gettati a terra dal vento forte e dal violento
nubifragio. A ciò si aggiungono gli ingenti danni alle
coltivazioni di mele e mais, nonché alle strutture quali i tetti
dei capannoni e alle serre.

Panontin e Shaurli hanno incontrato il sindaco di San Giorgio,
Michele Leon, e l’assessore Luca Leon, insieme ai quali è stata
effettuata una panoramica sui danni alle strutture. Al momento
però non è stato possibile ancora quantificare i danni poiché non
è ancora terminata la raccolta delle segnalazioni.

Recatisi a Casa 40, a Rauscedo, dove il vento ha divelto le serre
per il ricovero degli innesti, i rappresentanti istituzionali
hanno avuto modo di confrontarsi con il presidente regionale di
Fedagri, Giorgio Giacomello, quello dei Vivai cooperativi di
Rauscedo, Alfredo Bertuzz,i e delle Cantine di Rauscedo, Fulvio
Lovisa, nonché i presidenti della Coldiretti di Rauscedo e della
Stalla sociale fra vivaisti, Nadia Pasutto e Maurizio Marchi.

“Il nostro sopralluogo – ha detto Panontin – è stato preceduto
nei giorni scorsi da quello dei tecnici della Protezione civile
presenti nei territori del pordenonese colpiti dal maltempo.
Stiamo cercando di completare il quando della situazione; a breve
mi verrà presentata una relazione puntuale con relativa stima dei
danni riscontrati che poi porteremo giovedì all’attenzione della
Giunta. Sulla base di questo documento l’esecutivo deciderà quali
provvedimenti possono essere assunti e quindi verificare se ci
siano o meno le condizioni per dichiarare lo stato di calamità o
eventuali altre forme di intervento a sostegno del territorio”.

Dal canto suo, Shaurli ha potuto verificare i danni alle colture
che, in alcuni casi, rischiano di mettere in ginocchio l’attività
degli imprenditori agricoli locali.

“A seguito di un evento naturale rilevante – ha detto l’assessore
– ci è sembrato doveroso non solo essere vicini a quanti hanno
subito perdite così importanti ma anche valutare da subito se ci
siano i termini per dichiarare lo stato di calamità. Va tuttavia
ricordato che, per quanto riguarda agricoltura, i danni devono
essere coperti e garantiti da assicurazione; accanto a ciò
potranno essere messi in campo anche interventi emergenziali del
comparto per venire incontro a un evento talmente imprevedibile.
Non possiamo dimenticare infatti che in questa zona c’è anche una
produzione di barbatelle per le quali siamo leader nel mondo;
quindi l’attenzione della Regione è massima perché questi danni
rischiano di mettere in serie difficoltà uno dei comparti più
competitivi del settore agricolo in Friuli Venezia Giulia”.
ARC/AL/fc

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