Manoscritti e rari: nuovi indizi sul passato della torre dell’orologio

17_01-immagine-castelloLe lancette corrono in senso inverso, nel passato, per raccontare la storia del più importante orologio della città. Per il ciclo “Alla scoperta della Joppi”, il calendario di appuntamenti dedicati ai pezzi più pregiati delle antiche raccolte della biblioteca comunale, giovedì 19 gennaio alle 18 nella sala Corgnali la sezione Manoscritti e rari della Joppi presenta l’incontro “La torre delle ore del Castello. Nuovi indizi per una storia dimenticata”.

Nel corso della serata Elisabetta Scarton, Davide Dalla Pria e Tommaso Vidal ripercorreranno la storia della torre medievale dell’orologio di Udine, partendo dalla scelta della sua posizione, indagando sul suo significato per la città, fino ad arrivare al suo singolare destino. Nuovi elementi sono emersi infatti da ricerche, studi e approfondimenti recentemente condotti anche sui documenti del Comune di Udine – conservati nell’Archivio Comunale Antico presso la Joppi – da due neolaureati che stanno terminando un progetto di ricerca, sotto la guida della docente Elisabetta Scarton, su alcuni aspetti della città di Udine nel Medioevo. Riemergerà dal lontano passato la storia della torre che segnava le ore sul colle del Castello, situata però in una posizione diversa rispetto all’odierna torre dell’orologio: era inserita infatti nella Loggia di San Giovanni in piazza della Libertà.

Elisabetta Scarton è ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine. Si è occupata di diplomazia fiorentina quattrocentesca e, al presente, le sue ricerche sono rivolte sia ai parlamenti napoletani in età aragonese (1443-1497) sia alla storia politica e sociale di alcune terre patriarcali nel basso Medioevo (secc. XIII-XV), con particolare riguardo a Cividale e Udine. Davide Dalla Pria si è laureato in Lettere nel 2015 presso l’Università di Udine, con una tesi in Storia medievale dal titolo “Il registro di Odorico di Francesco da Pordenone: per una nuova edizione della cronaca”. Tommaso Vidal si è laureato nel 2015 in Discipline storiche e filosofiche presso l’Università di Trieste con una tesi in Storia medievale intitolata “La concezione della povertà nel medioevo”. Entrambi stanno proseguendo gli studi e sono iscritti al corso di laurea magistrale in Studi storici dal medioevo all’età contemporanea.

 

#eventi

17_01-immagine-castelloLe lancette corrono in senso inverso, nel passato, per raccontare la storia del più importante orologio della città. Per il ciclo “Alla scoperta della Joppi”, il calendario di appuntamenti dedicati ai pezzi più pregiati delle antiche raccolte della biblioteca comunale, giovedì 19 gennaio alle 18 nella sala Corgnali la sezione Manoscritti e rari della Joppi presenta l’incontro “La torre delle ore del Castello. Nuovi indizi per una storia dimenticata”.

Nel corso della serata Elisabetta Scarton, Davide Dalla Pria e Tommaso Vidal ripercorreranno la storia della torre medievale dell’orologio di Udine, partendo dalla scelta della sua posizione, indagando sul suo significato per la città, fino ad arrivare al suo singolare destino. Nuovi elementi sono emersi infatti da ricerche, studi e approfondimenti recentemente condotti anche sui documenti del Comune di Udine – conservati nell’Archivio Comunale Antico presso la Joppi – da due neolaureati che stanno terminando un progetto di ricerca, sotto la guida della docente Elisabetta Scarton, su alcuni aspetti della città di Udine nel Medioevo. Riemergerà dal lontano passato la storia della torre che segnava le ore sul colle del Castello, situata però in una posizione diversa rispetto all’odierna torre dell’orologio: era inserita infatti nella Loggia di San Giovanni in piazza della Libertà.

Elisabetta Scarton è ricercatrice confermata presso il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università di Udine. Si è occupata di diplomazia fiorentina quattrocentesca e, al presente, le sue ricerche sono rivolte sia ai parlamenti napoletani in età aragonese (1443-1497) sia alla storia politica e sociale di alcune terre patriarcali nel basso Medioevo (secc. XIII-XV), con particolare riguardo a Cividale e Udine. Davide Dalla Pria si è laureato in Lettere nel 2015 presso l’Università di Udine, con una tesi in Storia medievale dal titolo “Il registro di Odorico di Francesco da Pordenone: per una nuova edizione della cronaca”. Tommaso Vidal si è laureato nel 2015 in Discipline storiche e filosofiche presso l’Università di Trieste con una tesi in Storia medievale intitolata “La concezione della povertà nel medioevo”. Entrambi stanno proseguendo gli studi e sono iscritti al corso di laurea magistrale in Studi storici dal medioevo all’età contemporanea.

 

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