Bearzi

Manovra da 215 milioni, priorità a economia e sanità

Una manovra che giunge in Aula per un valore di 215 milioni e che si incardina su alcuni provvedimenti di contrasto all’emergenza economica e sanitaria: un Fondo emergenza da 18 milioni di euro, 2 milioni di euro per lo sviluppo delle micro e piccole imprese, lo slittamento omnibus dell’Irap e 50 milioni alla sanità.

È questa in sintesi la fotografia che l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, ha fatto del disegno di legge 111, ovvero dell’assestamento autunnale in discussione oggi in Consiglio regionale.

“La collaborazione che abbiamo avuto in questi giorni è il miglior esempio di come si possa lavorare in questa Regione” ha esordito Zilli ricordando “lo sforzo importante che tutte le forze politiche hanno recepito, soprattutto nella ricerca e razionalizzazione delle risorse necessarie a costruire strada facendo questa manovra, avendo davanti l’incertezza per l’emergenza economica e sanitaria”.

Zilli ha innanzitutto difeso la scelta dell’Esecutivo regionale di introdurre un posticipo generalizzato del versamento del secondo acconto Irap (che dal 30 novembre slitta a giugno 2021 per tutte le aziende del Friuli Venezia Giulia, per un valore di 125 milioni di euro complessivi) motivandola con “la volontà di semplificare il più possibile i meccanismi fiscali esercitando la nostra autonomia tributaria in termini virtuosi che lo Stato non ha messo in campo”. Alle opposizioni che avrebbero preferito uno strumento più selettivo, Zilli ha risposto che “dobbiamo dare aiuto a tutti, senza inutili appesantimenti burocratici, ma dimostrando vicinanza alle attività produttive e garantendo loro liquidità”.

“Nel decreto statale ‘Ristori’ sono state mantenute molte delle scadenze fiscali imminenti – ha evidenziato Zilli – temo pertanto che il 16 novembre molti saranno in difficoltà con i pagamenti; noi risolviamo una stortura del sistema tributario”. L’assessore ha poi ricordato il Fondo emergenza voluto dal governatore Fedriga, che oggi ne ha annunciato il rimpinguamento fino a 18 milioni di euro. “Il Fondo – ha detto Zilli – andrà a integrare le misure che il Governo ha adottato in queste ore, affinché nessuno rimanga escluso”.

Con l’obiettivo di garantire ossigeno alle imprese e sostenere gli investimenti, Zilli ha ricordato anche l’inserimento di 2 milioni di euro per scorrere le graduatorie a favore delle micro e piccolissime imprese. La manovra comprende inoltre, tra le voci principali, 6 milioni al Fondo di rotazione per l’agricoltura, 2 milioni alle agevolazioni per carburanti, quasi 4 milioni alla cultura per il posticipo dei rientri delle anticipazioni a valere sul Fondo unico per lo spettacolo e per i siti paleocristiani, 500mila euro per la didattica a distanza, 4 milioni per lo scorrimento delle graduatorie prima casa e 3,7 milioni per i contributi a privati sulla sostituzione degli infissi.

L’ultimo passaggio dell’assessore, prima della chiusura del suo intervento, è stato dedicato ai rapporti finanziari tra Stato e Regione: “è assolutamente necessaria una verifica dei patti finanziari già più volte sollecitata da Fedriga, che ha chiesto l’istituzione di un tavolo anche tramite la Conferenza delle Regioni. Finora non abbiamo ricevuto alcuna risposta e siamo preoccupati perché oggi visioni centraliste tendono a considerare le autonomie speciali come dei privilegi che costituiscono ostacoli al rapporto di collaborazione tra Regione e Stato”.

“Sono invece convinta – ha concluso Zilli – che sia quanto più necessario cancellare il nostro contributo al saldo di finanza pubblica per garantire una ripresa che sia effettiva per tutto il sistema regionale”.

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