Mara Navarra: “Rinviare le Olimpiadi è stata la più giusta: la salute delle persone viene prima di ogni cosa”


Foto: Bizzi

La famiglia della scherma regionale sta facendo tutto il possibile per tenersi unita anche a distanza”. Racconta così questo difficile momento il Presidente della FIS FVG, Paolo Menis: “Le società si mantengono in contatto con gli atleti attraverso piani di allenamento pensati ad hoc e attraverso video tutorial sulle piattaforme social. Il Comitato che presiedo ha recepito le direttive recentemente emanate dalla FIS e sta facendo una ricognizione della situazione nelle singole sale per poter approntare tutti quegli strumenti atti a garantire la prosecuzione dell’attività quando questo momento sarà passato e si potrà tornare in pedana. Il messaggio che desidero dare a tutti è proprio questo: non sarà facile ma ci riusciremo tutti assieme, oggi restando a casa e in un domani che credo e spero non troppo lontano, tornando in pedana per ritrovare amici e maestri. Ce la faremo”.  Si trova nel “suo” amato Friuli anche Mara Navarria, la spadista friulana in forza al Gruppo Sportivo dell’Esercito. “Lo spostamento delle Olimpiadi – racconta la Campionessa del Mondo 2018 – in un primissimo momento ci ha un po’ spiazzati ma la decisione di rinviarle è stata la più giusta: la salute delle persone viene prima di ogni cosa e le Olimpiadi devono essere una festa per noi atleti e per il pubblico, l’idea di disputarle a porte chiuse non avrebbe avuto senso. Per me l’obiettivo resta sempre lo stesso, semplicemente si sposta più in là a livello temporale”. “Dopo la gara di Coppa del Mondo di Budapest – continua l’atleta friulana – avevo bisogno di fermarmi per sistemare qualche piccolo problema fisico; ora ho ripreso gli allenamenti, avendo la fortuna di avere mio marito Andrea Lo Coco come preparatore”. Mara Navarria vive questo periodo di incertezza con la consueta serenità: “I ritmi della vita si sono rallentati e ci hanno costretto a ripensare alle nostre priorità, dobbiamo fare tesoro delle cose positive che questo brutto momento può regalarci, nel mio caso ad esempio, il tempo assieme a mio figlio Samuele e alla mia famiglia. Sono convinta che presto tutti potremo gradualmente tornare alla normalità, nel frattempo dobbiamo cercare per quanto possibile di tenerci in movimento; per noi atleti arriverà di nuovo il tempo della fatica quotidiana dell’allenamento e soprattutto delle gare e degli avversari da affrontare, ai quali torneremo a stringere la mano alla fine di ogni assalto”.    


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