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Marco Travaglio a Gorizia – 17 apr – ma scatta la polemica!

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Doppio appuntamento con Marco Travaglio nell’isontino: prima in conferenza a Gorizia e poi la sera a Monfalcone a teatro

dopo la puntata di Annozero di giovedì scorso è esplosa la polemica con il PDL che ha invitato a disertare la conferenza di Marco Travaglio

 

Venerdì 17 Aprile 2009  –  18.00
GORIZIA
Auditorium della Cultura Friulana

Venerdì 17 Aprile 2009  –  20.45
Teatro Comunale di Monfalcone

Scrive Marco Travaglio: “La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente”. Il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio incontra il potere suggestivo della musica e diventa spettacolo teatrale.

Conseguita la maturità classica al Liceo salesiano Valsalice di Torino, Travaglio si laureò in Storia Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Torino[1], cominciando poi la propria attività come giornalista free lance in piccole testate di area cattolica, come “Il nostro tempo”, con il quale al tempo collaborava anche Mario Giordano.
A Il Nostro tempo conobbe Giovanni Arpino che, nell’ottobre del 1987, lo presentò a Indro Montanelli il quale, alla vigilia di Pasqua del 1988, lo chiamò a collaborare alGiornale. Per il quotidiano milanese lavorò come vice-corrispondente da Torino dal 1987 al 1992. Quando, nel 1994, Montanelli lasciò il quotidiano che aveva fondato venti anni prima, lo seguì, con altri cinquanta redattori, nella breve esperienza de La Voce.
Travaglio ha poi collaborato con diversi quotidiani e periodici, fra cui Sette, Cuore, Il Messaggero, Il Giorno, L’Indipendente, Il Borghese e L’Espresso.
a Monfalcnoe al Teatro Comunale Travaglio in Passaparola

La sua principale area di interesse è la cronaca giudiziaria, dalle questioni legate all’antimafia, ai fenomeni di corruzione, a partire dalla cosiddetta inchiesta Mani pulite, sviluppata sotto forma di indagini e raccolte storico-giornalistiche. Più di una volta i suoi articoli hanno suscitato le ire dei politici, spesso senza distinzione di schieramenti.

Evocativa o provocatoria, la musica mette in risalto la nitidezza del racconto della nostra storia più recente, dall’affogamento nelle tangenti della prima Repubblica alla resistibile ascesa di Berlusconi. Un racconto, e una storia, che precipita sempre più, di capitolo in capitolo, galleggiando fra i toni della farsa e quelli del grottesco ma preannunciando, inevitabilmente, quelli della tragedia. Attento custode della nostra memoria, fra i pochissimi rimasti, Travaglio ci invita a sfuggire alle facili lusinghe dell’antipolitica ed anzi ad assumerci le nostre responsabilità. Perché si tratta pur sempre della nostra storia, del nostro paese…

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