Marco Travaglio con il suo nuovo spettacolo a Udine. 24 maggio

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Dopo i successi di “Promemoria”, “Anestesia Totale” e “È Stato la Mafia”, il giornalista, scrittore e volto noto della tv, Marco Travaglio, torna a teatro con un nuovo, graffiante e irriverente spettacolo. “Slurp – Lecchini, Cortigiani & Penne alla Bava. La stampa al servizio dei potenti che ci hanno rovinatI”, questo il titolo completo dello spettacolo nel quale il giornalista, con la consueta ironia e acutezza, analizza il rapporto fra l’universo dei mezzi di comunicazione e gli organi di potere, un rapporto che, come dimostrerà il protagonista, si rivela spesso poco trasparente. In Friuli Venezia Giulia l’unico appuntamento con “Slurp” sarà domenica 24 maggio, al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, inizio alle 21.00. I biglietti per lo spettacolo, organizzato dal Teatro stesso e Azalea Promotion, sono ancora in vendita nei punti autorizzati e alle biglietterie del Teatro e lo saranno anche domenica sera prima dello spettacolo.
In questo nuovo recital teatrale, tutto da ridere per non piangere, che vede anche la partecipazione della giovane attrice Giorgia Salari (Zodiaco, Il Giovane Favoloso) per la regìa di Valerio Binasco, Travaglio racconta come i giornalisti, gli intellettuali e gli opinionisti servili hanno beatificato, osannato, magnificato, propagandato e “smarchettato” la peggior classe dirigente del mondo, issando sul piedistallo politici incapaci di ogni colore, ma(g)nager voraci, (im)prenditori falliti che hanno quasi distrutto l’Italia e stanno completando l’opera. Cronache da Istituto Luce, commenti da Minculpop, ritratti da vite dei santi, tg e programmi di regime hanno cloroformizzato l’opinione pubblica per portare consensi e voti a un regime castale e molto spesso criminale che in un altro Paese sarebbe stato spazzato via in pochi mesi, e che invece in Italia gode dell’elisir di vita eterna. Un recital terapeutico, un’arma di autodifesa, un antidoto satirico che ci aiuta a guarire – ridendo – dai virus del conformismo, della piaggeria, della creduloneria, dell’autolesionismo e della sindrome di Stoccolma, che porta noi italiani a innamorarci immancabilmente del Nemico. Che ci rovina e ci rapina col sorriso sulle labbra, mentre noi teniamo la testa ben affondata nella sabbia.
Marco Travaglio è condirettore e cofondatore de “Il Fatto Quotidiano”.. Ha scritto diversi libri tra cui “Mani Sporche” (con Barbacetto e Gomez), “Se li Conosci li Eviti” (con Gomez), “Italia Annozero” (con Vauro e B. Borromeo), “Bavaglio e Papi” (con Gomez e Lillo), “L’odore dei Soldi” (con E. Veltri), “Ad Personam” e “Mani pulite. La vera storia vent’anni dopo”.

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