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Maria Teresa: Torrenti, sostegno Regione per statua a Trieste

Trieste, 22 nov – “La Regione aderisce al comitato per
l’erezione della statua celebrativa della figura di Maria Teresa
d’Asburgo e ne sosterrà la realizzazione”.

Lo ha confermato l’assessore alla Cultura del Friuli Venezia
Giulia, Gianni Torrenti, alla scopertura del bozzetto in scala
del monumento da parte del portavoce del comitato promotore
dell’iniziativa, Massimiliano Lacota, alla presenza del
sottosegretario di Stato ai Beni ed alle Attività culturali e del
Turismo, Ilaria Borletti Buitoni, intervenuta nell’ambito delle
iniziative collegate alla mostra “Maria Teresa e Trieste. Storia
e culture della città e del suo porto”.

L’opera dell’artista Giorgio Del Ben (realizzata in bronzo, alta
circa 4,5 metri e del peso di 1.800 chilogrammi) troverà
collocazione in piazza Ponterosso e verrà posta su un piedistallo
di forma ottagonale (raggiungendo così circa 7 metri d’altezza)
sui lati del quale saranno affisse targhe riportanti le opere
compiute dall’imperatrice.

Lacota ha spiegato che per il progetto sono già stati raccolti
oltre 20mila euro, donati soprattutto da cittadini, e che la
statua, realizzata gratuitamente dallo scultore Giorgio Del Ben,
sarà di stampo classico e verrà eretta nel cuore del quartiere
che Maria Teresa ha edificato dal nulla con un’opera di bonifica
straordinaria. Lacota ha quindi ringraziato la Regione per il suo
sostegno e ha annunciato la volontà di inaugurare il monumento
entro settembre 2018.

Il sottosegretario Borletti Buitoni ha spiegato quanto Maria
Teresa fosse una donna coraggiosissima che aveva capito come le
riforme rafforzassero il suo potere. “Questa mostra – ha
evidenziato – è quindi l’occasione per ricordare una grandissima
sovrana, ma anche per riflettere sul modo di gestire il potere.
All’epoca – ha precisato – si trattava di poteri assoluti, però
c’erano delle visioni a medio e lungo termine che permettevano di
gettare il cuore oltre l’ostacolo rischiando grandi opposizioni,
come fece Maria Teresa nella sanità, nell’urbanistica, nella
giustizia e nell’amministrazione e, in questo senso, dà un tono
che se fosse accolto anche oggi da chi ha la possibilità di
gestire il potere e guardare alla visione di un Paese sarebbe una
lezione utile”.

La presentazione della statua ha fornito, inoltre, l’occasione
per rimarcare la grande attenzione riservata dal pubblico per la
figura di Maria Teresa D’Asburgo, come dimostrano le oltre 5mila
visite registrate dall’esposizione in un mese circa. In merito,
Torrenti ha spiegato che “questo successo deriva dal fatto che la
mostra non è solo sulla figura, per quanto importantissima di
Maria Teresa, ma sulla storia di Trieste. L’esposizione permette
di leggere la storia degli ultimi 250 anni della città in modo
preciso, inedito e sorprendente. Anche i triestini hanno modo di
scoprire cose che non conoscono sulla propria città. Il segreto
di questo successo è nella capacità della mostra di fare
comprendere l’evoluzione della città”.
ARC/MA/fc

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