Aperitivo a Grado

Mario Biondi a Pordenone – 23 settembre

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biondi.jpgIl Teatro Verdi di Pordenon eapre la nuova stagione di spettacoli con un concerto che vuol essere una festa, una serata con un artista del calibro di Mario Biondi, voce inconfondibile e impareggiabile.
Dopo l’enorme successo di pubblico ottenuto con il doppio cd Live “I Love you more” (disco di platino), e del tour invernale insieme alla Duke Orchestra, Mario Biondi si è presentato al pubblico dell’estate 2008 con una nuova formazione, la Duke Ensemble, una band di undici elementi. Con questa dimensione live alcuni brani dell’album si arricchiscono di ulteriori sfumature e nuove sonorità, dando vita a uno spettacolo emozionante dove i ritmi del soul si sposano con il jazz. ll repertorio proposto rappresenta infatti un viaggio attraverso la musica di gran classe, basti ricordare brani come Close To You di Burt Bacharach o Just The Way you Are di Billy Joel, riproposta come omaggio ideale alla storica versione interpretata dal grande Barry White; gli inediti Rebirth, MoonLight in July e I Love You More, firmata dallo stesso Biondi.? Un autentico tributo alla musica di qualità proposto da un artista che conferma di essere uno dei nuovi grandi protagonisti del panorama musicale internazionale, come confermano i recenti successi dei concerti al “Blue Note” di Tokyo e lo speciale riconoscimento del Consolato Britannico nell’ambito della 1^ Edizione di Uk-Italy Business Awards Ceremony.

Nato a Catania, figlio d’arte, inizia ufficialmente la sua vita artistica nel 1998, giovanissimo: al “Tout Va” di Taormina fa da spalla ai big dell’epoca che passano dal celebre locale, uno su tutti Ray Charles.
Appassionato di black music, forgia il suo stile vocale ascoltando i dischi di Lou Rawls, Al Jarreau, Bill Withers, Isaac Hayes e Donny Hataway: è’ l’inizio del suo background artistico Si trasferisce a Reggio Emilia, inizia a esibirsi dal vivo, per poi trasferirsi a Parma, dove attualmente vive. Fortunato è l’incontro con Chicco Capiozzo e Michele “Mecco” Guidi, con i quali incide l’album “Whysky a Go Go” e intraprende un fortunato tour di 25 giorni negli Stati Uniti.? Nel 2004 nasce il progetto “Was-a-Bee” con la prima versione di “This is What You Are”: inaspettatamente arriva sulla scrivania di Norman Jay, dj inglese di Radio BBC1 che lo inserisce nella sua personale playlist e nella compilation “Good Times 5”, raggiungendo la testa della classifica del famoso network inglese. ?A fine ottobre del 2006 esce il suo primo album, “Handful of Soul”, che gli fa conquistare il primo disco d’oro, seguito dal platino, grazie anche alla fortunata tournée estiva. _ Partecipa come ospite al Festival di Sanremo del 2007 in duetto con Amalia Grè, vince il premio “The Voice Venice Music Awards”, il “Mia Martini” e il “Musica & Dischi” per l’album più venduto dell’anno, duetta con Ornella Vanoni, con il gruppo vocale Neri Per Caso. In ottobre riceve il secondo disco d’oro e il secondo di platino per avere superato le 160.000 copie vendute.? Arriva infine la chiusura del tour estivo con due splendide serate al “Teatro Smeraldo” di Milano, durante le quali viene registrato il doppio album “Mario Biondi and Duke Orchestra, I love you more – Live“.

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