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MarioMonti

Il presidente del Consiglio e leader di Scelta Civica, Mario Monti, è giunto a Pordenone nel pomeriggio di ieri per un incontro pubblico con i candidati del Friuli Venezia Giulia alle elezioni politiche. Prima dell’incontro, che si è svolto nell’auditorium della Regione, Monti, accompagnato dalla moglie Elsa, ha chiesto di poter bere un caffé ed è stato accompagnato al ‘Caffe’ Progressò, inseguito da giornalisti e servizio d’ordine, assieme ai capolista di Camera e Senato, Gianluigi Gigli e Alessandro Maran.

MONTI, SU AUTONOMIE ABBIAMO COMPIUTO QUALCHE ‘CHICANE’ PORDENONE
“Anche sulle autonomie abbiamo compiuto qualche ‘chicane’, abbiamo dovuto tagliare qualche angolo, ma era la necessità del momento”. Lo ha affermato a Pordenone Mario Monti, intervenendo a un incontro di Scelta civica. Facendo riferimento alle proteste della Regione Friuli Venezia Giulia sul mancato rispetto della propria autonomia, Monti ha ricordato che “a causa dello stato di emergenza finanziario in cui il Paese era stato condotto dalla cattiva politica, il governo ha dovuto assumere decisioni difficili per tutti, alcune penalizzanti per la Autonomie. Ma era doveroso – ha concluso – per non cadere nel baratro”.

MONTI, PARTITI NORD PROTESTANO CONTRO SE STESSI
“I partiti che avevano ricevuto dal Nord il mandato di sfidare il potere centrale non sono stati all’altezza del compito, capaci soltanto di alimentare populismo, malaffare e corruzione. E dopo aver gestito il potere a Roma, oggi protestano contro se stessi e proclamano il loro fallimento”. Lo ha affermato Mario Monti, durante un incontro a Pordenone. “Oggi – ha proseguito – il Nord è percorso da un senso di disinganno. Io, uomo del Nord, sono nato a Varese, culla di un movimento che non ha saputo interpretare le esigenze del Nord, che chiedeva – ha concluso – la presenza di un’Italia più incisiva dentro l’Europa”.

MONTI A BERSANI, DISPONIBILE AD ALLEANZE PER RIFORME ++
“Apprezzo ogni apertura e disponsibilità, e anche questa frase di Bersani dalla Germania. Sarò disponibile ad alleanze con tutti e solo con coloro che saranno impegnati in riforme strutturali”. Lo ha detto a Pordenone Mario Monti, commentando le affermazioni del segretario del Pd da Berlino.

MONTI,MAI FATTO CONDONO E NON C’E’ IN NOSTRO PROGRAMMA ++
“Nel nostro programma è scritto che non faremo nessun condono, perché va stabilito un rapporto di serietà fra Stato e contribuenti”. Lo ha detto stasera Mario Monti aggiungendo che “durante il nostro Governo la tentazione di condoni è stata enorme perché avevamo un bisogno disperato di soldi, ma non ne abbiamo mai fatto uno”.
Ci fu tentativo – ha ricordato Monti – da parte del Parlamento di togliere le multe per le affissioni irregolari di manifesti elettorali. Ho fatto sapere al Parlamento che il Governo non avrebbe gradito questa sorta di sanatoria – ha concluso – e il provvedimento è stato subito ritirato”.

MONTI, CRISI COINCISA CON FALLIMENTO FEDERALISMO LEGHISTA
Per Mario Monti “la crisi economica è coincisa con il fallimento del federalismo di stile leghista. Ma la risposta a questo disagio, l’antipolitica, non può essere cercata forzando risposte che indebolirebbero prima proprio le Regioni del Nord”. Lo ha affermato stasera, nel corso di un incontro elettorale a Pordenone. “La risposta all’antipolitica – ha proseguito Monti – può essere solo la buona politica, non quella che fa vuote promesse”, ha concluso.

MONTI, BERLUSCONI? PREFERISCO ESPRIMERMI A ROMA
“Su considerazioni di altri candidati preferisco esprimermi a Roma”. Lo ha affermato stasera a Pordenone Mario Monti, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano un commento sulle affermazioni odierne di Silvio Berlusconi. “Qui – ha aggiunto il premier uscente – preferisco che ci dedichiamo ai temi che più premono e che interessano il territorio”.

MONTI, ALLENTARE PATTO STABILITA’? PROBLEMA DA DISCUTERE APPELLO SINDACI FRIULI;PREMIER,E’ VERO PENALIZZA COMUNI VIRTUOSI
Si è conclusa con la presentazione di un appello per l’allentamento del Patto di stabilità da parte di Dario Angeli, sindaco di Remanzacco (Udine), la tappa elettorale a Pordenone del premier uscente Mario Monti. Il primo cittadino ha illustrato a Monti una richiesta firmata da altri sindaci del Friuli Venezia Giulia per la rimozione dei vincoli che impediscono ai Comuni di fare investimenti e pagare forniture. “Ho passato un anno – ha risposto Monti – a discutere di questo. Sono maglie e ‘corsetti’ stretti, che in passato sono stati troppo larghi, e che penalizzano i Comuni più virtuosi. Il grande vantaggio di chi sarà al Governo sarà quello di partire da una situazione finanziaria migliore e di avere cinque anni a disposizione – ha concluso, prima di allontanarsi – per prendere in considerazione questo problema”

MONTI, OCCORRE DARE A PAESE PROSPETTIVA INCARDINATA A EUROPA
“Occorre qualcuno che dia al Paese una prospettiva di un futuro incardinato all’Europa, facendo migliorare le politiche europee, ma facendo abbassare il ‘ponte levatoio’ del proprio fortino corporativo”. Lo ha detto a Pordenone Mario Monti, intervenendo a un incontro elettorale. “Ognuno di noi – ha proseguito – fa parte di una corporazione, ma vede che i propri figli avranno prospettive peggiori delle sue, e ha la tentazione di restare dentro i suoi privilegi, di non far entrare nella sua professione, e questo è ciò che deve essere evitato”, ha concluso.

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