Bearzi

Martedì 17 maggio, a Palazzo Belgrado, dalle ore 10.30 alle 12. Progetto cofinanziato dalla Provincia, coordinato dal Malignani di Udine.

“Quando la memoria si fa esperienza”: 60 studenti di 6 scuole superiori raccontano la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Mauthausen.
Martedì 17 maggio, a Palazzo Belgrado, dalle ore 10.30 alle 12.
Progetto cofinanziato dalla Provincia, coordinato dal Malignani di Udine. 

Sessanta ragazzi delle classi quinte di 6 scuole superiori hanno preso parte al progetto “Quando la memoria si fa esperienza”, cofinanziato dalla Provincia di Udine e coordinato dal Malignani finalizzato alla conoscenza dei fatti storici della seconda guerra mondiale e, in particolare, delle persecuzioni antisemite, attraverso testimonianze di esperti, riflessioni sull’importanza della scrittura e il viaggio sui luoghi della memoria. Viaggio che ha toccato Auschwitz, il castello di Hartheim (vicino a Linz) sede del programma T4 (il programma di eutanasia dei disabili) e Mauthausen, di cui martedì 17 maggio, dalle 10.30 alle 12, nel salone del consiglio della Provincia di Udine, gli studenti racconteranno le emozioni suscitate.
Oltre al Malignani, hanno aderito studenti del Sello e del Marinoni di Udine, dell’Isis della Bassa Friulana di Cervignano, del Magrini Marchetti di Gemona e del Manzini di San Daniele. Attraverso questa iniziativa, la Provincia di Udine ha dato continuità a progettualità analoghe, sostenute dall’ente negli anni scorsi, finalizzate alla conoscenza diretta da parte degli studenti della barbarie nazista al fine di stimolare nei ragazzi riflessioni su una pagina molto triste della nostra storia, “riflessioni che – afferma l’assessore all’istruzione Beppino Govetto – auspico accrescano fra i nostri giovani la consapevolezza di quanto accaduto e li facciano diventare critici di fronte a nuove forme di intolleranza che si stanno manifestando in più parti dell’Europa. “Fondamentale in questo processo – tiene a precisare Govetto –  la visita ai luoghi di sterminio; lì, il racconto di esperti e storici diventa una terribile concretezza agli occhi degli studenti che possono prendere maggiore consapevolezza di quanto accaduto nella seconda guerra mondiale e, in un momento in cui stanno scomparendo coloro i quali hanno vissuto in prima persona la Shoah, diventare a loro volta testimoni nell’ottica di creare una coscienza civile che nasce dalla conoscenza storica e affinché i ragazzi diventino costruttori di pace”. Al progetto collaborano insegnanti referenti di tutti gli istituti coinvolti e i docenti del Malignani, le professoresse Raffaella Tomasini e Manuela Barbierato.

notizie pe stampe – FURLAN

 

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