Udine

Mirabella scaricato dal teatro Giovanni da Udine – Fontanini: “A fine anno si cambia”

mirabella01.jpgNello spettacolo di martedì 12 maggio Mirabella annuncia che il suo mandato è in scadenza e probailmente non verrà rinnovato. Si scatenano le voci

Le reazioni del giorno dopo sono convulse. IL sindaco Honsell e l’assessore alla cultura del comue di Udine, Reitani non parlano. Si trincerano dietro un no comment mentre Mirabella dichiara di averne parlato con il presidente del Teatro Mizzau.

Le notizie si susseguono e il presidente della provincia Fontanini  dichiara che comune, provincia e regione hanno deciso che l’ esperienza di Michele Mirabella alla guida del Teatro Giovanni da Udine si concluderà a fine anno. I motivi sono vari: da un cartellone definito inferiore a quello di Trieste fino alla carenza di programmazione in friulano.

In attesa di conoscere una posizione ufficiale da parte del comune, che detiene la maggioranza del consiglio d’amministrazione del Teatro,  la posizione di Mirabella rimane in bilico.

eccovi la replica del presidente Mizzau

Il dott. Tarcisio Mizzau, Presidente della Fondazione Teatro Nuovo “Giovanni da Udine”, ha così commentato la lamentela del Direttore artistico per la prosa, Michele Mirabella, riportata dalla stampa: «Dichiarazione inattesa e immotivata. Il dott. Mirabella ha da poco sottoscritto il contratto di collaborazione con il Teatro Nuovo per il 2009, per cui le sue lagnanze contraddicono recentissimi atti d’impegno reciproco. Trovo normale che Mirabella desiderasse un contratto di collaborazione più esteso nel tempo. Ma il Consiglio ha ritenuto preferibile ritornare sulla questione del Direttore artistico della prosa in autunno, per avere il tempo di formulare linee programmatiche meditate per il settore».
«Di fronte a questa scelta – sono sempre parole del Presidente Mizzau – Mirabella ha accettato l’incarico per il corrente anno. Insomma ognuno dei due soggetti interessati ha messo sul tavolo le proprie legittime richieste, che sono state anche vivacemente discusse, ma alla fine si è arrivati ad una soluzione condivisa. Nessuna prevaricazione di una parte sull’altra. E nessuna possibilità che la tendenza a trattamenti reverenziali, comunque mai chiesti, guidi o anche soltanto influenzi l’azione del Consiglio su una materia di sua esclusiva competenza e responsabilità».
“D’altra parte – ha proseguito il Presidente Mizzau – quando, nel prossimo autunno, il Teatro aprirà la procedura di scelta del Direttore artistico per la prosa per i due anni successivi, le possibilità di Mirabella di essere scelto non saranno certo inferiori a quelle di eventuali altri candidati. Conteranno i profili artistico-culturali, le esperienze maturate e le altre caratteristiche che saranno individuate, nonchè la loro rispondenza alle linee programmatiche fissate dal Consiglio. Non esistono soluzioni preconfezionate».
«La dichiarazione – ha concluso il Presidente Mizzau – pone però un delicato problema di fiducia reciproca. Il dott. Mirabella sa bene che il linguaggio che uno sceglie di usare, specie in occasioni pubbliche, può creare situazioni difficili di collaborazione. Le parole “mi cacciano via” pronunciate proprio nel periodo in cui si stanno prendendo le decisioni sulla Stagione di prosa 2009-2010 aprono un solco che è necessario colmare subito. Un chiarimento da parte sua è a questo punto indispensabile. La collaborazione con Mirabella, da quando sono in carica, è stata leale e, penso, sta dando risultati interessanti. Questo episodio va ridimensionato con un chiaro gesto pubblico di Mirabella, ristabilendo un clima costruttivo, dove i desideri restano desideri, legittimi ma appartenenti alla sfera di una delle parti, e i fatti restano fatti, impegnando ambedue i contraenti».

facebook
1.877