cats 20Dopo un’estate fra accuse, veleni, silenzi e insinuazioni è cominciata la settimana in cui da una parte comincia la nuova stagione 2009/10 del Teatro Giovanni da Udine e dall’altra il cda del teatro ascolterà i candidati alla successione del prof. Mirabella che, ha fatto sapere, non si presenterà ai colloquiTutto inizia lo scorso 12 maggio allorchè il direttore artistico del Teatro Giovanni da Udine a margine di uno spettacolo sbotta con un clamoroso “Mi stanno cacciando”. le reazioni del giorno dopo sono le più disparate: mentre Fontanini conferma il futuro addio di Mirabella, il sindaco e l’assessore Reitani (vero responsabile secondo il prof. Mirabella) si trincerano dietro un perentorio “No comment”, il presidente del consiglio d’aministrazione del teatro Mizzau ribadisce che le chance di Mirabella di riprendersi l’incarico a ottobre  sono pari a quelle di tutti gli altri che si candideranno.

Ai primi di settembre quella che sembrava una mera questione di rinnovo diventa una vera e propri bagarre politica in cui il centrodestra tenta di mettere ostacoli nel percorso di rinnovo delle cariche, mentre u ngruppo di cittadini spontaneo comincia a raccogliere firme per sostenere l’operato di Mirabella che pochi giorni dopo viene accusato di aver ottenuto risultati insoddisfacenti in termini di abbonamenti e presenze.

«La scarsa, saltuaria presenza dei direttori artistici, e in particolare del direttore artistico prosa che ha molti potenziali interlocutori sul territorio, è un punto di debolezza del Giovanni da Udine». Non solo. Secondo il presidente della Fondazione teatro Nuovo Giovanni da Udine, Tarcisio Mizzau è anche avvertibile un altro rischio.

Quello che non avendo avviato una produzione o quantomeno una coproduzione il Teatro «venga visto da molti come un puro contenitore senz’anima, un non luogo dove la gente passa senza mai sentire di farne parte». E per finire: «Gli spettacoli di prosa registrano una frequenza non soddisfacente di pubblico». Quella che doveva essere una semplice audizione del presidente sulle linee generali del Piano culturale prosa si è insomma trasformata in una sorta di atto d’accusa al direttore artistico Michele Mirabella. Perché, sollecitato da una ventina di domande del capogruppo del Pd, Agostino Maio, alla fine Mizzau ha dovuto fare un’analisi a raggi X di tutta l’attività portata avanti da Mirabella. E i risultati non sembrano lusinghieri, anche se Mizzau ha più volte ripetuto che dal punto di vista contrattuali «Mirabella è stato inappuntabile». Anche se le sue presenze nell’arco di un anno, secondo la stima di Mizzau non sono state più di 30, «Due volte al mese oltre alle occasioni particolari» a fronte di uno stipendio di 82.500 euro (50mila come direttore artistico, 20mila come sovrintendente e 12.500 come rimborso spese). Cristian Rigo, Messaggero Veneto del 15 settembre

Solo pochi giorni dopo, con l’apertura delle vendite degli abbonamenti al teatro è un vero e proprio boom: «E’ un momento di grande soddisfazione per chi tiene al Giovanni da Udine: il pubblico – ha detto lo stesso Mizzau – riconferma il proprio amore e la propria attenzione per l’offerta artistica del Teatro e questo prezioso risultato deriva da un coordinato lavoro di squadra. Un grazie e un plauso, dunque, vanno al team operativo del Teatro, che ha svolto con efficienza il suo lavoro, benché assordato da voci sopra le righe che tentano di danneggiarne l’immagine. ovviamente arriva la controreplica di Mirabella «dopo aver parlato di teatro senz’anima criticando la mia gestione soltanto pochi giorni fa – sottolinea – oggi (ieri, ndr) il presidente si prende i meriti delle direzioni artistiche mia e di Spini parlando addirittura di voci sopra le righe: la verità è che gli udinesi hanno apprezzato il nostro lavoro e questa ne è l’ennesima dimostrazione».

Il boom degli abbonamenti non è tutto: lo spettacolo Cats programmato come apertura della stagione del Giovanni da Udine realizza pressochè il tutto esaurito costringendo gli organizzatori a organizzare un ulteriose spettacolo pomeridiano che va tutto esaurito in poche ore (Udine20 offre gratuitamente due biglietti a chi vincerà questo concorso) mentre sol opochi gorni prima era stata diramata la rosa dei candidati a coprire il ruolo di direttore artistico. Fra gli altri spicca il nome di Cesare Lievi, indicato dai soliti beniformati come il nome sponsorizzato dall’assessore Reitani, verso cui Mirabella ha più volte avuto parole durissime.

Mizzau ribadisce che Mirabella, se lo desidera, potrà concorrere con tutti gli altri candidati alla direzione del prossimo mandato del Giovanni da Udine posto che ispiri il suo programma a quelle che sono le linee indicate dal consiglio d’amministrazione: ovvero collaborare con le altre realtà teatrali presenti in città e sul territorio (degli scarsi risultati, evidentemente, non c’è più traccia). Michele Mirabella in attesa della prima di giovedì che sarà sicuramente esplosiva (e ve ne daremo conto su udine20) fa sapere di non essere interessato a partecipare al concorso “Qui c’è l’evidente tentativo di una potente lobby di appropriarsi della cultura udinese mettendo le mani sul Teatro. Certamente non mi farò prendere in giro e il giorno 15 non parteciperò ad una audizione dove prima ancora di ascoltarmi hanno già convocato per l’ora dopo una rosa di possibili successori”.

“Appare ormai evidentissimo che Tarcisio Mizzau è il ventriloquo di Luigi Reitani e che l’assessore continua a dirigere univocamente la musica di un’orchestra che un paio di consiglieri eseguono stonando. Un certo Enzo Barazza criticò duramente la mia decisione di portare lo spettacolo “Cats” a Udine; oggi i risultati mi danno pienamente ragione e chi mi ostacolava adesso parla di ospitare altri musical”. Rilasciata a ilperbenista

Nella prima dello spettacolo Cats, apertura della stagione del Nuovo di Udine non è passata inosservata l’assenza di Michele Mirabella mentre era regolarmente al suo posto il presidente Mizzau che ha evitato di passare in rassegna i rappresentanti del comune, Reitani in testa (assente giustificato il sindaco) . Lo spettacolo ha fatto regsitrare il tutto esaurito come previsto da giorni


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