Mischa Maisky al Teatrone – 6 apr

miscia.jpgSul palco del Teatro Nuovo, per il cartellone musicale che porta la firma di Daniele Spini, ancora uno dei concertisti più celebri e amati del nostro tempo,lunedì 6 aprile, alle 20.45, il leggendario Mischa Maisky

Sul palco del Teatro Nuovo, per il cartellone musicale che porta la firma di Daniele Spini, ancora uno dei concertisti più celebri e amati del nostro tempo, ancora un violoncellista fra i massimi, ancora un omaggio a Johann Sebastian Bach: lunedì 6 aprile, alle 20.45, il leggendario Mischa Maisky presenterà la prima metà di un’integrale delle sei Suites per violoncello solo (più precisamente, la 1, la 4 e la 5). Un attesissimo evento con la “e” maiuscola. Un’impresa che richiede all’esecutore un impegno eccezionale, sia sul piano tecnico sia su quello dell’interpretazione, in un difficilissimo equilibrio di bravura e rigore, di estro e profondità, quale solo il virtuosismo e la musicalità straripante che da quasi quarant’anni rendono Maisky beniamino delle platee di tutto il mondo possono garantire. Per l’ascoltatore, la promessa di una grande esperienza spirituale non meno che di una prova strumentale entusiasmante…
Le Suites, composte dal 1720 al 1724, rappresentano una splendida contropartita alle composizioni dedicate al violino e segnano l’affermazione delle possibilità espressive e tecniche del violoncello. Non è difficile trovare i modelli a cui Bach può essersi riferito nell’ideazione di quest’opera: accanto alla presenza di alcuni tratti stilistici dei maestri italiani, ben più importante è il riferimento alla tradizione della viola da gamba, il cui repertorio era particolarmente amato in Francia e nei paesi tedeschi. La forma e lo stile adottati non si rifanno ai generi della tradizione polifonica, ma piuttosto assumono i movimenti di danza per trasformarli in architetture dove il contrappunto diviene l’elemento fondamentale.
Nato nel 1948 a Riga, in Lettonia, dopo aver studiato nella sua città natale e al Conservatorio di Leningrado, Maisky ha proseguito gli studi al Conservatorio di Mosca nella classe di Mstislav Rostropovic?. Dopo aver vinto nel 1973 il concorso Cassadó di Firenze ha debuttato alla Carnegie Hall di New York con la Pittsburgh Symphony Orchestra diretta da William Steinberg. Ha ricevuto in dono un violoncello Montagnana del Settecento, con cui da allora esegue i suoi concerti. Dal 1975 suona negli Stati Uniti, in Europa, in Australia e in Giappone con i direttori e le orchestre di più grande prestigio. Spesso ospite al Festival di Gidon Kremer a Lockenhaus, ha in Martha Argerich, una delle sue partner principali. In Italia è particolarmente amato e invitato regolarmente da tutte le più importanti istituzioni concertistiche.
Tra le tante incisioni, ricordiamo il Doppio concerto di Brahms, eseguito assieme a Gidon Kremer e i Berliner Philharmoniker diretti da Leonard Bernstein, le Sonate per violoncello e pianoforte di Beethoven, a fianco di Martha Argerich, i Concerti di Franz Joseph Haydn, con la Chamber Orchestra of Europe, il Concerto di Robert Schumann con Bernstein. La sua incisione della Suites di Bach del 1985 ha conseguito il Record Academy Prize e il Grand Prix du Disque.
Per informazioni, contattare l’Infopoint del Nuovo (0432.248418) o consultare il sito ufficiale (www.teatroudine.it).

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