MITS Academy: formazione e impegno

In una fase di forte evoluzione dell’industria manifatturiera verso la frontiera del 4.0 diventa sempre più centrale la ricerca di figure altamente specializzate, soprattutto nei comparti ad alto contenuto tecnologico. La risposta a questo fabbisogno viene garantita anche dal MITS, che da 10 anni, con i suoi 599 diplomati, fornisce al sistema produttivo l’alta formazione e le competenze specifiche dei Tecnici superiori nei settori strategici della manifattura Made in Italy. Dal 2011 il MITS ha avviato 34 corsi post diploma, di cui 29 già conclusi e nell’anno formativo 2020/2021 i percorsi attivi sono stati 11, frequentati da 237 corsisti.

Oggi, nella sede di Confindustria Udine, in occasione della seconda edizione dell’evento “MITS DAY: diplomati ITS e imprese si raccontano” i neo diplomati e le imprese (presenti all’evento Ferriere Nord, Nonino Distillerie, Fantoni) che hanno affiancato ragazze e ragazzi nel percorso di alta formazione post diploma appena concluso, hanno testimoniato le esperienze vissute seguendo le potenzialità del sistema duale (formazione in “aula” alternata a quella in impresa) che garantisce il forte collegamento e continuità tra mondo della formazione e dell’impresa, reso possibile proprio grazie ai percorsi ITS.

Una sfida testimoniata, oltre che dai protagonisti, anche da chi ha scommesso e continua a scommettere sul MITS: la Regione FVG, con la presenza dell’assessore regionale al Lavoro, formazione, istruzione, ricerca, università Alessia Rosolen, la Fondazione MITS con il suo presidente, Gianpietro Benedetti e Confindustria Udine, con la presidente Anna Mareschi Danieli.

«Formazione e impiego sono una sola parola» ha esordito il presidente Benedetti nel suo intervento. «La formazione MITS ha confermato con i fatti in 10 anni di attività, così come tutti gli ITS in Italia, quanto sia vero che vision e formazione significano impiego. Tant’è che i tecnici MITS Academy sono assunti per lo più prima di terminare gli studi». E ancora, ha sottolineato che «la collaborazione di MITS Academy con le istituzioni e aziende promuove un proficuo scambio di esigenze e competenze che agevolano una preparazione degli studenti continuamente aggiornata per tenere il passo con l’evoluzione tecnologica e suo utilizzo. Infine, il “learning by doing” (imparare facendo), che è caratteristico nella formazione ITS, offre l’opportunità agli studenti di valutare concretamente con quale attività possono esprimere al meglio i propri talenti. Ed è per tutte queste ragioni che MITS Academy e gli ITS in generale sono apprezzati da molti ragazzi e ragazze, e dai loro genitori che considerano la formazione MITS una buona base di partenza per realizzarsi professionalmente».

Nel suo intervento, la presidente di Confindustria Udine Mareschi Danieli ha sottolineato che «Le imprese, in particolare quelle di Confindustria, dal primo giorno di vita degli ITS non sono mai mancate. Hanno partecipato da protagoniste, e continuano a farlo, alla didattica e alla governance. Il sistema ITS, infatti, è l’unico segmento dell’intero sistema educativo italiano in cui le imprese sono presenti sia nella fase di co-progettazione dei corsi, che nella stessa attività di indirizzo e di gestione dell’amministrazione. È questo l’elemento caratterizzante degli ITS rispetto a tutti gli altri percorsi di formazione. Perché gli ITS non esistono senza le imprese. In Italia gli ITS hanno circa 20mila iscritti. Non bastano. Dobbiamo rapidamente moltiplicarli per 4 o per 6, arrivare almeno a quota 100mila. Le imprese, infatti, scontano un mismatch elevatissimo, in un terzo dei casi (a volte anche in uno su due per i tecnici) non riescono a trovare il personale di cui hanno bisogno. Siamo al paradosso in cui abbiamo da un lato tanti ragazzi che non trovano o neanche cercano lavoro e dall’altro le imprese, che cercano ma non trovano lavoratori giovani adeguatamente formati. Tenendo presente anche il grave deficit di natalità, ormai strutturale, che colpisce il nostro Paese, se va avanti così, nei prossimi anni non avremo nemmeno giovani da formare».

Considerazioni, quelle svolte dalla presidente Mareschi Danieli, testimoniate dai numeri. In FVG, secondo le elaborazioni dell’Ufficio Studi di Confindustria Udine su rilevazioni del sistema Excelsior di Unioncamere, le assunzioni previste dalle imprese per il trimestre agosto-ottobre sono 26.760, +9.880 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel mese di agosto appena trascorso le imprese regionali avevano programmato di assumere 5.980 lavoratori, +3.560 rispetto a due anni fa. Sono dati che confermano la ripresa della domanda di lavoro delle imprese, in linea con l’importante crescita del Pil stimato aumentare del +5,8% quest’anno in FVG.

Il comparto manifatturiero programma per il trimestre agosto-ottobre 7.800 entrate (29,1% del totale).

Le costruzioni hanno in programma di attivare 1.860 contratti, i servizi 17.100.

Le difficoltà di reperimento delle figure cercate dalle imprese si mantiene elevata e si attesta al 46%, di cui 28,6% per mancanza di candidati, 14,9% per preparazione inadeguata.

L’11% delle entrate riguarda personale laureato, 32% interesseranno giovani con meno di 30 anni.

Nel corso dell’evento è stato presentato anche il progetto di ricerca didattica sperimentale – progetto di e-apprendimento “Piattaforma MITS” realizzato in collaborazione del Dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e multimediali dell’Università di Udine, per realizzare nuove sinergie tra quel mondo intermedio tra imprese e università che già svolge un ruolo chiave di traino a vantaggio dell’innovazione aziendale e della competitività del “sistema-Paese” e creando un contesto per l’apprendimento di contenuti accademici teorici da parte di giovani e tecnici già in possesso di una formazione pregressa operativa ed esperienziale.

512