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Mittelfest 6 settembre l’omaggio al grande drammaturgo sloveno Pandur ed Elio Germano virtuale

Protagonisti delle scene teatrali nazionale e internazionali attesi a lunedì 7 settembre Mittelfest. Il festival entrato ormai nel vivo della programmazione dopo un intenso weekend aperto nel segno dell’Empatia, tema portante di questa edizione, l’ultima firmata dalla direzione artistica di Haris Pašovic.

Inizierà nel pomeriggio la prima delle repliche previste alla Sala Civibank (6 in tutto, dal 7 al 9 settembre, alle 18.00 e alle 20.30) di “Segnale d’allarme/ La mia battaglia VR”, performance in realtà virtuale tratta dallo spettacolo teatrale “La mia battaglia”, scritto dallo stesso Germano (che non sarà fisicamente presente) ma appunto con Chiara Lagani e tratto da Mein Kampf di Adolf Hitler. È uno spettacolo-esperienza, che permette al pubblico, attraverso i visori AR, di vivere il crescendo pirotecnico di parole che conduce alla persuasione di massa.

In serata sarà di scena al Teatro Ristori alle 19.00 il Teatro Nazionale Sloveno di Maribor con lo spettacolo teatrale “Immaculata” (in sloveno con sopratitoli in italiano e in inglese). Tratto daIl testamento di Maria di Colm Tóibín, la drammaturgia è stata firmata da Tomaz Pandur, regista sloveno scomparso nel 2016, il cui lavoro è stato completato dalla sorella, Livija Pandur e portato in scena come omaggio al suo lavoro. Protagonista della pièce è Nataša Matjašec Rošker, che porta sulla scena una storia forte di “empatia”, la più toccante tra quelle che possano toccare la storia umana, ovvero quella di una madre che sopravvive alla perdite di un figlio. La madre qui è la Vergine, il figlio è Gesù Cristo. Con linguaggio visionario e sacro, lo spettacolo racconta la storia intima di Maria. La sua figura divina e mortale, dopo la perdita del figlio. Per la Storia è diventata un’eroina, un’icona e un idolo, il grande regista sloveno entra nel suo giardino rimasto deserto.

E’ stato invece annullato, purtroppo, per problemi legati agli spostamenti fra Serbia e Italia che fino all’ultimo gli organizzatori speravano si potessero risolvere, lo spettacolo “Finché morte non ci separi” della regista Mira Furlan che era in programma alle 21 nella chiesa di San Francesco .

Prosegue invece nel museo archeologico il progetto EmpatiAR – Mittelfest Cividale Digital, sviluppato dal fotografo Luca d’Agostino insieme al musicista Massimo De Mattia. Tutti i giorni del festival (ad ingresso libero, ma su prenotazione) è possibile vivere un’esperienza artistica nuova, che interseca la performance musicale con i tesori artistici e paesaggistici di Cividale e le tecnologie emozionali della realtà aumentata.

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