Bearzi

Mobilità sostenibile: Vito e Santoro, FVG regione all'avanguardia

Trieste, 10 set – “Il tema della mobilità sostenibile e della
sua applicazione è un obiettivo che l’Amministrazione regionale
ha perseguito con convinzione, investendo risorse e conseguendo
concretamente importanti risultati, e che porterà entro la fine
dell’anno alla stesura del Piano della mobilità sostenibile. E’
positivo quindi che un partito politico d’opposizione decida,
adesso, di aggregarsi a queste scelte”.

Così l’assessore regionale all’Ambiente, Sara Vito, sulle
considerazioni espresse da alcuni consiglieri regionali di
opposizione in riferimento alla Settimana europea della mobilità.

Per Vito “sono di un’evidenza oggettiva gli obiettivi raggiunti
in questi anni: l’impennata di acquisti, grazie al sostegno della
Regione, di biciclette a pedalata assistita, così come i livelli
di eccellenza di gradimento registrati sul trasporto ferroviario
locale. Per non parlare del progetto Nemo, finanziato con un
milione di euro, che da qui al 2020 vedrà convertire buona parte
del parco vetture delle pubbliche amministrazioni
dall’alimentazione a carburanti fossili all’elettrico, da
utilizzare a noleggio o con la modalità del car sharing.

“Una sensibilità alla materia – ha detto ancora Vito – che
francamente non si era mai vista in passato e sulla quale è
positivo che il consenso politico trovi un’ampia trasversalità”.

L’assessore alla Mobilità Mariagrazia Santoro giudica “piuttosto
preoccupante la deriva demagogica della proposta relativa al
Trasposto pubblico gratuito, sui cui qualcuno ritorna”.

“Una prospettiva – ha spiegato Santoro – che farebbe saltare
immediatamente i conti pubblici come ben sa chi amministra. Mi
chiedo, infatti, come mai questa idea della gratuità del
trasporto pubblico non venga applicata nelle importanti città
amministrate da quella stessa forza politica che in Fvg la
sostiene”.

“E una proposta socialmente ingiusta – ha sottolineato
l’assessore -, che esonera chi può dal contribuire alla
sostenibilità della spesa pubblica: ricchi e poveri sullo stesso
piano”.

“Il discrimine – ha concluso Santoro – è sempre lo stesso: una
cosa è la responsabilità di governare, un’altra è fare
opposizione illudendo i cittadini con proposte irrealizzabili”.
ARC/GG

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