FEFF22

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Sabato 16 gennaio, alle ore 20.45, nell’ambito della rassegna “contrAZIONI”, approdano al Teatro Comunale di Monfalcone suoneranno i Modena City Ramblers. Un importante concerto celebrativo che, fra le altre particolarità, sarà anche evocativo di un periodo in cui i grandi cambiamenti sembravano ancora possibili. La scaletta ripercorre i live di quel periodo, che sapevano di sudore e di Guiness, che mescolavano l’amore per l’Irlanda e la voglia di cambiare l’Italia della prima Repubblica. Un’occasione imperdibile per riascoltare in un’unica serata molti vecchi classici della band: come “Quarant’anni”, canzone assolutamente attuale, “Contessa” (che il pubblico, stufo di richiederla invano, in questi ultimi anni si canta da solo nella pausa pre-bis) o “Il bicchiere dell’addio”, registrato con Mister Bob Geldof. Ognuno avrà il proprio motivo per cercare nei cassetti della memoria un ricordo da abbinare ad un brano più che ad un altro…

Per l’occasione, tra le fila dei “delinqueint ed Modna” torna un vecchio compagno fondatore della band, Luciano Gaetani, a dar manforte nel ricreare il tipico sound del primo periodo Ramblers, quel “combat folk” ormai divenuto definizione di stile musicale. Questa la formazione completa del Riportando tutto a casa Tour: Franco D’Aniello (tin whistle, flauto, sax, tromba, cori), Massimo “Ice” Ghiacci (basso, chitarra, cori), Francesco “Fry” Moneti (chitarra, violino, saz e plettri vari, cori), Davide “Dudu” Morandi (voce e chitarra), Roberto Zeno (batteria, percussioni, cori), Leonardo Sgavetti (fisarmonica e tastiere), Luca Bertolini (chitarra) e il già citato Luciano Gaetani (mandolino).

Il concerto monfalconese dei Modena sarà certamente l’occasione per fare festa insieme e riflettere su come e quanto siano o meno cambiate l’Italia e la sua società in questi quindici anni. La copertina di “Riportando tutto a casa”, vista oggi, racconta di un Paese che ha perso i suoi ultimi veri eroi – Falcone e Borsellino – ma che ha mantenuto personaggi come “il cavaliere nero” riportato sulla prima pagina de Il Manifesto. E fra gli oggetti da “riportare a casa” figurano anche alcuni strumenti musicali dalla magia storica, in parte mediterranea ed in parte celtica: una fisarmonica, un bouzoki, un violino, un mandolino, un tin whistle, un organetto e una piva

I biglietti possono essere acquistati presso: Biglietteria del Teatro (tel. 0481 790 470, da lunedì a sabato, ore 17-19), Ticketpoint di Trieste, Libreria Antonini di Gorizia, ERT di Udine e on line sul sito www.greenticket.it.

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